Le detrazioni per ristrutturazione permettono di recuperare una parte importante delle spese sostenute per lavori edilizi.
Se hai effettuato interventi nel 2025 o 2026, puoi inserirli nel 730 e ottenere un rimborso fiscale.
In questa guida trovi tutto quello che serve sapere, basato sulla guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a febbraio 2026: percentuali, limiti, requisiti e documenti.
Detrazioni per ristrutturazione: cosa sono
Le detrazioni per ristrutturazione sono agevolazioni IRPEF per:
- interventi di recupero del patrimonio edilizio
- lavori su immobili residenziali e parti comuni condominiali
Il beneficio consiste in una detrazione dall’imposta da recuperare negli anni successivi.
Chi può ottenere le detrazioni per ristrutturazione
Secondo la guida Agenzia Entrate:
Possono beneficiarne:
- proprietari
- nudi proprietari
- usufruttuari
- locatari e comodatari
- familiari conviventi
⚠️ Ma attenzione: per ottenere la percentuale più alta (50%) servono requisiti specifici (proprietà + abitazione principale)
Detrazioni per ristrutturazione 2026: percentuali e limiti aggiornati
Le percentuali cambiano in base all’anno in cui sono state sostenute le spese di ristrutturazione e al tipo di immobile. Ecco come funziona per spese sostenute nel 2025-2026.
Prima casa
- 50% di detrazione
- limite massimo di spesa detraibile: 96.000€
Seconda casa o altri casi
- 36% di detrazione
- limite massimo di spesa detraibile: 96.000€
Questo è un punto chiave spesso ignorato: non tutti hanno diritto al 50%.
Di seguito trovi l’infografica aggiornata delle detrazioni per ristrutturazioni nei diversi anni, con percentuali e limiti di spesa in base all’anno:
Come funziona il rimborso delle detrazioni per ristrutturazione
Le detrazioni per ristrutturazione:
- si dividono in 10 rate annuali di pari importo
- si recuperano tramite:
- busta paga (con sostituto d’imposta)
- rimborso Agenzia Entrate (senza sostituto d’imposta)
- se paghi tramite finanziamento, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria.
Quali lavori rientrano nelle detrazioni per ristrutturazione
Sono detraibili le spese per:
- manutenzione straordinaria (es. sostituzione impianti)
- restauro e risanamento conservativo
- ristrutturazione edilizia (es. demolizione e ricostruzione, ampliamenti consentiti)
- interventi su parti comuni condominiali (es. scale, tetti)
Detrazioni per ristrutturazione: quali altre spese sono detraibili
Non solo lavori, nelle spese detraibili rientrano anche costi collegati alla ristrutturazione.
Puoi portare in detrazione, ad esempio:
- progettazione e consulenze tecniche
- materiali e manodopera
- IVA e imposte
- oneri di urbanizzazione
- perizie e sopralluoghi
Come ottenere le detrazioni per ristrutturazione nel 730
Per non perdere il beneficio devi rispettare regole precise.
Pagamenti tracciabili
Per beneficiare delle detrazioni è obbligatorio bonifico parlante con:
- causale normativa
- codice fiscale del contribuente
- partita IVA del fornitore
Se hai pagato tramite un finanziamento:
- ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione con:
- causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa
- codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento
- numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Inserimento nella dichiarazione dei redditi
È obbligatorio inserimento delle spese sostenute nel modello 730 nei righi dedicati.
Comunicazione ENEA
Tale comunicazione è obbligatoria solo per interventi che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili e deve essere fatta entro 90 giorni dalla fine lavori.
Documenti da conservare
Secondo la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, devi conservare:
- fatture e ricevute
- bonifici parlanti
- autorizzazioni edilizie
- documenti catastali
- eventuale delibera condominiale
Questi documenti possono essere richiesti in caso di controllo
Domande frequenti:
Le detrazioni per ristrutturazione valgono per seconda casa?
Sì, ma spesso con percentuale ridotta (36%).
Gli inquilini possono usufruirne?
Sì, se sostengono la spesa e rispettano i requisiti.
Posso detrarre se pago con finanziamento?
Sì, se il pagamento al fornitore avviene con bonifico corretto.
Dove inserire le spese nel 730?
Nei righi E51-E53 del modello 730.
Come evitare errori con Quickfisco Dichiarazioni
Le regole sulle detrazioni per ristrutturazione sono più tecniche di quanto sembra.
Il rischio più comune non è non avere diritto alla detrazione, ma compilarla male e perderla.
Quando inserisci spese di ristrutturazione, la domanda è sempre una:
“Sto recuperando davvero tutto?”
Con Quickfisco Dichiarazioni:
- carichi le spese online
- vedi subito il risultato (credito o debito)
- puoi avere un supporto del team di esperti per fare verifiche necessarie
Così eviti errori formali e sfrutti al massimo le detrazioni.

