Stai ristrutturando casa e devi rinnovare lavatrice, frigorifero o lavastoviglie? Con il bonus elettrodomestici 2026 puoi detrarre il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di grandi elettrodomestici nuovi, a patto di soddisfare alcuni requisiti precisi. L’agevolazione è stata prorogata anche per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2026, quindi c’è ancora tempo per approfittarne.
Vorresti rinnovare anche gli arredi? Trovi tutte le informazioni sul bonus per i mobili nel nostro articolo dedicato: Bonus mobili 2026: cos’è, chi può averlo e come funziona
Qui ci concentriamo invece su tutto ciò che riguarda gli elettrodomestici: quali si possono acquistare, quali classi energetiche sono richieste, come funziona la detrazione e cosa devi fare per ottenerla.
Cos’è il bonus elettrodomestici 2026?
Il bonus elettrodomestici è una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di grandi elettrodomestici nuovi destinati a un immobile che stai ristrutturando. Si recupera in sede di dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi persone fisiche), suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.
Come per il bonus mobili, la condizione fondamentale è avere in corso un intervento di recupero del patrimonio edilizio sullo stesso immobile. Senza ristrutturazione, non c’è bonus.
Come funzionano le detrazioni per ristrutturazione 2026? Ne abbiamo parlato in questo articolo di approfondimento: Detrazioni per ristrutturazione: come funzionano nel 2026
Chi può richiedere il bonus elettrodomestici nel 2026?
Hai diritto al bonus se:
- stai eseguendo (o hai avviato dal 1° gennaio 2025) lavori di recupero edilizio su un immobile residenziale;
- sei lo stesso contribuente che usufruisce del bonus ristrutturazione per quell’immobile;
- i lavori sono stati avviati prima dell’acquisto degli elettrodomestici.
Quali lavori edilizi danno diritto al bonus?
Non tutti i lavori di casa aprono le porte al bonus mobili. Ecco cosa rientra:
- manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
- manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e ristrutturazione su parti comuni di edifici residenziali;
- ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali (se è stato dichiarato lo stato di emergenza);
- interventi correlati al Sismabonus e al Superbonus (ai sensi dell’art. 119, comma 4, D.L. 34/2020).
NON danno diritto al bonus: i lavori di sola manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (tinteggiatura, sostituzione pavimenti, rifacimento intonaci interni), la realizzazione di box auto pertinenziali e gli interventi per cui si usufruisce dell’Ecobonus.
Quali elettrodomestici rientrano nel bonus?
Possono essere acquistati solo grandi elettrodomestici nuovi. Eccone un elenco completo:
- Frigoriferi e congelatori
- Lavatrici, lavasciuga e asciugatrici
- Lavastoviglie
- Piani cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche
- Forni e forni a microonde
- Apparecchi elettrici di riscaldamento e radiatori elettrici
- Ventilatori elettrici
- Apparecchi per il condizionamento dell’aria
- Altre apparecchiature per la ventilazione e l’estrazione d’aria
Le spese di trasporto e montaggio degli elettrodomestici acquistati possono essere incluse nella detrazione.
Quali classi energetiche sono richieste?
Questo è uno dei punti più importanti: per accedere al bonus, l’elettrodomestico deve avere una classe energetica minima, come indicato sull’etichetta energetica.
Le soglie sono:
- per i forni classe A o superiore
- per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie classe E o superiore
- per frigoriferi e congelatori classe F o superiore
Se l’elettrodomestico che vuoi acquistare non ha ancora l’obbligo di etichetta energetica, l’acquisto è comunque agevolato, a condizione che conservi una dichiarazione attestante l’assenza di tale obbligo per quel prodotto.
Qual è il limite di spesa del bonus elettrodomestici 2026?
La detrazione del 50% si applica su una spesa massima di 5.000 euro complessivi tra mobili ed elettrodomestici, riferita alla singola unità immobiliare. Questo significa che il risparmio fiscale massimo è di 2.500 euro, distribuito in 10 rate da 250 euro l’anno.
Se ristrutturi più immobili, puoi beneficiare del bonus più volte.
ATTENZIONE: se hai già usufruito del bonus per acquisti effettuati nel 2025 nell’ambito dello stesso intervento edilizio, il tetto dei 5.000 euro va ridotto di conseguenza. Esempio: hai già speso 4.000 euro nel 2025, nel 2026 potrai detrarre al massimo altri 1.000 euro.
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Come si paga per avere la detrazione?
Per poter usufruire del bonus mobili, i pagamenti devono essere effettuati obbligatoriamente con:
- bonifico bancario o postale (non necessariamente quello specifico per le ristrutturazioni)
- carta di debito o di credito
Non sono ammessi: contanti, assegni bancari o altri mezzi di pagamento.
Se acquisti a rate tramite finanziaria, la detrazione è comunque ammessa, a patto che la società di finanziamento paghi il corrispettivo con le modalità sopra indicate e tu conservi copia della ricevuta di pagamento.
Cosa bisogna comunicare all’ENEA?
Per alcuni elettrodomestici acquistati con il bonus è prevista una comunicazione all’ENEA: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici. Tutte le informazioni sull’invio si trovano sul sito dell’ENEA, nella sezione “Bonus casa”.
Buona notizia: la mancata o tardiva trasmissione non comporta la perdita del bonus! Devi comunque farlo, ma un ritardo non ti costa la detrazione.
Quali documenti conservare?
Per non avere problemi in caso di controlli, tieni sempre da parte:
- ricevuta del bonifico o della transazione con carta
- documentazione dell’addebito sul conto corrente
- fatture di acquisto con natura, qualità e quantità dei beni
- documentazione della classe energetica (etichetta o dichiarazione del venditore se non obbligatoria)
Le domande più frequenti sul bonus mobili 2026
Posso comprare un elettrodomestico di classe inferiore a quella richiesta?
No. La classe energetica minima è un requisito vincolante. Se l’elettrodomestico non rispetta la soglia prevista, la spesa non è agevolabile.
Vale anche per gli elettrodomestici da incasso?
Sì, purché rientrino nelle categorie dei grandi elettrodomestici previste dalla normativa e rispettino i requisiti di classe energetica.
Il condizionatore rientra nel bonus?
Sì, gli apparecchi per il condizionamento rientrano nella lista dei grandi elettrodomestici ammessi al bonus, a condizione che siano acquistati nell’ambito di un intervento edilizio agevolato. Ricordati di verificare la classe energetica.
Posso fare una sola detrazione per tutta la spesa o devo dividere mobili ed elettrodomestici?
Il limite di 5.000 euro è unico e comprende sia i mobili che gli elettrodomestici acquistati per lo stesso immobile. Non ci sono sottolimiti separati per le due categorie.
Se ho già usato tutta la spesa con i mobili, posso ancora detrarre gli elettrodomestici?
No. Se hai già raggiunto il tetto dei 5.000 euro con i mobili, non puoi detrarre ulteriori acquisti di elettrodomestici per lo stesso immobile nello stesso anno.
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Per recuperare il bonus elettrodomestici devi inserire correttamente le spese nella dichiarazione dei redditi. Qual è la differenza tra i due? Scoprilo in questo articolo: 730 o Modello Redditi (ex Unico): differenze e quale scegliere
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