Se sei un agente di commercio (o stai pensando di diventarlo), è normale chiedersi: conviene il regime forfettario per un agente di commercio? E, soprattutto, quanto si paga davvero tra tasse, INPS ed ENASARCO?
In questa guida trovi tutto spiegato in modo semplice:
- quando conviene il regime forfettario
- quali tasse paghi
- quali contributi devi versare (INPS + ENASARCO)
- come fare una fattura corretta
Agente di commercio: cosa fa davvero
Prima di parlare di numeri, facciamo chiarezza.
L’agente di commercio è un intermediario: lavora per una o più aziende (monomandatario o plurimandatario) e si occupa di:
- promuovere prodotti o servizi
- trovare clienti
- concludere contratti
In pratica, l’agente di commercio genera vendite per conto dell’azienda.
Agente di commercio con partita IVA: come funziona in sintesi
| Aspetto | Informazione principale |
| Professione | Agente di commercio |
| Requisiti | Corso professionale riconosciuto dalla Regione, oppure titolo di studi idoneo, oppure esperienza lavorativa nel settore |
| Codice ATECO più usato | 46.19.00 |
| Coefficiente di redditività | 62% |
| Regime fiscale più utilizzato | Regime forfettario |
| Imposta sostitutiva | 5% per i primi 5 anni oppure 15% |
| Contributi previdenziali | Gestione Commercianti INPS + ENASARCO |
| Possibilità riduzione contributi | Riduzione INPS del 35% per forfettari |
| Limite incassato annuo | 85.000€ per forfettari |
In sintesi, un agente di commercio con partita IVA in regime forfettario paga l’imposta sostitutiva del 5% o 15% sul 62% dei ricavi e versa i contributi alla Gestione Commercianti INPS e all’ENASARCO.
Regime forfettario agente di commercio: conviene?
Questo regime fiscale offre diversi vantaggi:
- tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni
- aliquota 15% dal sesto anno
- niente IVA in fattura
- gestione fiscale semplificata
- contabilità più semplice
Ma conviene a tutti? La risposta è: spesso sì, ma non sempre.
Dipende soprattutto da due fattori:
- quanto fatturi
- quanto spendi per svolgere la tua attività.
Quando conviene
Il regime forfettario per agenti di commercio è conveniente se:
- incassi meno di 85.000€ annui
- hai pochi costi da scaricare
- vuoi semplificare la gestione fiscale
Quando NON conviene
Potrebbe non convenire se:
- hai costi molto elevati (auto, trasferte, ecc.)
- superi il limite di fatturato
- vuoi recuperare IVA sugli acquisti
Questo perché nel forfettario non scarichi costi e non detrai IVA.
Codice ATECO agente di commercio
La scelta del codice ATECO è fondamentale. Il più utilizzato è:
46.19.00 – Intermediari del commercio all’ingrosso non specializzato
Ma esistono varianti più specifiche in base al settore (edilizia, farmaceutico, food, ecc.):
- 46.14.02 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di macchine e attrezzature per l’edilizia;
- 46.14.03 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di macchine per ufficio, computer e apparecchiature per le comunicazioni;
- 46.15.03 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di apparecchiature di riscaldamento, ventilazione e condizionamento domestico;
- 46.17.07 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari e tabacchi;
- 46.18.11 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici.
Scegliere quello corretto è importante perché influisce su:
- calcolo di tasse e contributi
- inquadramento
- settore in cui puoi operare
Tasse agente di commercio regime forfettario
Vediamo quanto si paga. Nel regime forfettario calcolare il reddito imponibile è semplice: si applica il coefficiente di redditività sul incassato totale.
Coefficiente di redditività per agenti di commercio è il 62%.
Significa che:
- il 38% viene considerato il costo
- il 62% è il reddito tassato
Al reddito imponibile poi dovrai poi applicare l’aliquota del 5% (per i primi 5 anni per nuove attività) o del 15% per calcolare l’imposta dovuta allo Stato.
Esempio pratico
Fatturato: 50.000€
Imposta: 5%
| Passaggio | Calcolo | Risultato |
| Reddito imponibile | 50.000 × 62% | 31.000€ |
| Imposta 5% | 31.000 × 5% | 1.550€ |
Contributi INPS per agenti di commercio forfettari
L’agente di commercio si iscriverà alla gestione artigiani e commercianti INPS.
Questo significa che dovrai versare:
- contributi fissi → circa 4.600€ annui
- contributi variabili → il 24,45% sul reddito eccedente a 18.808€
Una buona notizia: se sei in regime forfettario puoi avere riduzione 35% dei contributi INPS, sia dei fissi che dei variabili.
Tradotto: puoi scendere a circa 3.000€ annui
Scadenze INPS
I contributi fissi INPS dsi versano in 4 rate trimestrali:
- 16 maggio
- 20 agosto
- 16 novembre
- 16 febbraio
Contributi ENASARCO agenti di commercio
Oltre all’INPS, dovrai iscriverti all’ENASARCO e versare contributi pari al 17% dei ricavi.
Divisa così:
- 8,5% a carico dell’azienda
- 8,5% trattenuto all’agente
Come funziona
- l’azienda versa tutto
- tu devi applicare la ritenuta in fattura
Massimali e minimali ENASARCO (indicativi)
| Tipo agente | Massimale | Minimale |
|---|---|---|
| Monomandatario | ~6.673€ | ~878€ |
| Plurimandatario | ~4.448€ | ~440€ |
Comunque c’è un tool che fa il calcolo per sapere esattamente quanto pagare sulla base dei guadagni del trimestre.
FIRR: il “TFR” dell’agente di commercio
Infine c’è il FIRR, che è una sorta di TFR per gli agenti di commercio. Anche in questo caso viene versato dall’azienda mandataria entro il 31/03 per l’anno precedente e liquidato all’agente nel caso in cui il mandato finisca.
Ovviamente più dura il rapporto, più sarà alto l’importo di questa liquidazione.
Fattura agente di commercio forfettario: come compilarla?
Una delle domande più frequenti: come si fa la fattura nel regime forfettario per agenti di commercio?
Ecco un esempio pratico.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Provvigione | 1.000€ |
| IVA | Esente (N2.2) |
| Totale fattura | 1.000€ |
| ENASARCO (8,5%) | -85€ |
| Totale incassato | 915€ |
Non si applica:
- IVA
- ritenuta d’acconto
Agente di commercio forfettario: consigli
Se stai pensando di aprire partita iva come agente di commercio, e prevedi di fatturare meno di 85.000 euro all’anno, il regime forfettario è perfetto per te, almeno per iniziare.
Anche se svogli questa attività da tempo, la normativa è sempre un casino e non si capisce mai cosa si deve pagare e a chi.
Tranquillo, per qualsiasi dubbio puoi rivolgerti ai consulenti di Quickfisco!
Aiutiamo i forfettari a gestire la loro fiscalità, rimanendo al loro fianco per qualsiasi dubbio e per gestire tutte le scartoffie fiscali.
Inoltre, con la piattaforma Quickfisco disponibile sia dal web che dall’app mobile avrai tutti i servizi per gestire al meglio la tua partita iva in regime forfettario: fatturazione elettronica, monitoraggio degli incassi e tanto altro.
👉Prenota gratis la nostra consulenza, oppure scrivici per maggiori informazioni 👈
Tu rilassati e pensa a fatturare, al resto ci pensiamo noi
