Regime forfettario agente di commercio: tasse, contributi e esempio fattura

regime forfettario agente di commercio

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Se sei un agente di commercio (o stai pensando di diventarlo), è normale chiedersi: conviene il regime forfettario per un agente di commercio? E, soprattutto, quanto si paga davvero tra tasse, INPS ed ENASARCO?

In questa guida trovi tutto spiegato in modo semplice:

  1. quando conviene il regime forfettario
  2. quali tasse paghi
  3. quali contributi devi versare (INPS + ENASARCO)
  4. come fare una fattura corretta

 

Agente di commercio: cosa fa davvero

Prima di parlare di numeri, facciamo chiarezza.

L’agente di commercio è un intermediario: lavora per una o più aziende (monomandatario o plurimandatario) e si occupa di:

  • promuovere prodotti o servizi
  • trovare clienti
  • concludere contratti

In pratica, l’agente di commercio genera vendite per conto dell’azienda.

 

Agente di commercio con partita IVA: come funziona in sintesi

Aspetto Informazione principale
Professione Agente di commercio
Requisiti Corso professionale riconosciuto dalla Regione, oppure titolo di studi idoneo, oppure esperienza lavorativa nel settore
Codice ATECO più usato 46.19.00
Coefficiente di redditività 62%
Regime fiscale più utilizzato Regime forfettario
Imposta sostitutiva 5% per i primi 5 anni oppure 15%
Contributi previdenziali Gestione Commercianti INPS + ENASARCO
Possibilità riduzione contributi Riduzione INPS del 35% per forfettari
Limite incassato annuo 85.000€ per forfettari

In sintesi, un agente di commercio con partita IVA in regime forfettario paga l’imposta sostitutiva del 5% o 15% sul 62% dei ricavi e versa i contributi alla Gestione Commercianti INPS e all’ENASARCO.

 

Regime forfettario agente di commercio: conviene?

Questo regime fiscale offre diversi vantaggi:

  • tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni
  • aliquota 15% dal sesto anno
  • niente IVA in fattura
  • gestione fiscale semplificata
  • contabilità più semplice

 

Ma conviene a tutti? La risposta è: spesso sì, ma non sempre.

Dipende soprattutto da due fattori:

  • quanto fatturi
  • quanto spendi per svolgere la tua attività.

 

Quando conviene

Il regime forfettario per agenti di commercio è conveniente se:

  • incassi meno di 85.000€ annui
  • hai pochi costi da scaricare
  • vuoi semplificare la gestione fiscale

 

Quando NON conviene

Potrebbe non convenire se:

  • hai costi molto elevati (auto, trasferte, ecc.)
  • superi il limite di fatturato
  • vuoi recuperare IVA sugli acquisti

 

Questo perché nel forfettario non scarichi costi e non detrai IVA.

 

Codice ATECO agente di commercio

La scelta del codice ATECO è fondamentale. Il più utilizzato è:

46.19.00 – Intermediari del commercio all’ingrosso non specializzato

Ma esistono varianti più specifiche in base al settore (edilizia, farmaceutico, food, ecc.):

  • 46.14.02 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di macchine e attrezzature per l’edilizia;
  • 46.14.03 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di macchine per ufficio, computer e apparecchiature per le comunicazioni;
  • 46.15.03 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di apparecchiature di riscaldamento, ventilazione e condizionamento domestico;
  • 46.17.07 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari e tabacchi;
  • 46.18.11 – Attività di intermediari del commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici.

 

Scegliere quello corretto è importante perché influisce su:

  • calcolo di tasse e contributi
  • inquadramento
  • settore in cui puoi operare

 

Tasse agente di commercio regime forfettario

Vediamo quanto si paga. Nel regime forfettario calcolare il reddito imponibile è semplice: si applica il coefficiente di redditività sul incassato totale.

Coefficiente di redditività per agenti di commercio è il 62%.

Significa che:

  • il 38% viene considerato il costo
  • il 62% è il reddito tassato

 

Al reddito imponibile poi dovrai poi applicare l’aliquota del 5% (per i primi 5 anni per nuove attività) o del 15% per calcolare l’imposta dovuta allo Stato. 

 

Esempio pratico

Fatturato: 50.000€

Imposta: 5%

Passaggio Calcolo Risultato
Reddito imponibile 50.000 × 62% 31.000€
Imposta 5% 31.000 × 5% 1.550€
 Tasse totali per un agente di commercio di regime forfettario con un fatturato di 50.000€ sono 1.550€.

 

Contributi INPS per agenti di commercio forfettari

L’agente di commercio si iscriverà alla gestione artigiani e commercianti INPS.

Questo significa che dovrai versare:

  • contributi fissi → circa 4.600€ annui
  • contributi variabili → il 24,45% sul reddito eccedente a 18.808€

 

Una buona notizia: se sei in regime forfettario puoi avere riduzione 35% dei contributi INPS, sia dei fissi che dei variabili.

Tradotto: puoi scendere a circa 3.000€ annui

 

Scadenze INPS

I contributi fissi INPS dsi versano in 4 rate trimestrali:

  1. 16 maggio
  2. 20 agosto
  3. 16 novembre
  4. 16 febbraio

 

Contributi ENASARCO agenti di commercio

Oltre all’INPS, dovrai iscriverti all’ENASARCO e versare contributi pari al 17% dei ricavi.

Divisa così:

  • 8,5% a carico dell’azienda
  • 8,5% trattenuto all’agente

 

Come funziona

  • l’azienda versa tutto
  • tu devi applicare la ritenuta in fattura

 

Massimali e minimali ENASARCO (indicativi)

Tipo agente Massimale Minimale
Monomandatario ~6.673€ ~878€
Plurimandatario ~4.448€ ~440€

Comunque c’è un tool che fa il calcolo per sapere esattamente quanto pagare sulla base dei guadagni del trimestre.

 

FIRR: il “TFR” dell’agente di commercio

Infine c’è il FIRR, che è una sorta di TFR per gli agenti di commercio. Anche in questo caso viene versato dall’azienda mandataria entro il 31/03 per l’anno precedente e liquidato all’agente nel caso in cui il mandato finisca.

Ovviamente più dura il rapporto, più sarà alto l’importo di questa liquidazione.

 

Fattura agente di commercio forfettario: come compilarla?

Una delle domande più frequenti: come si fa la fattura nel regime forfettario per agenti di commercio?

Ecco un esempio pratico.

Voce Importo
Provvigione 1.000€
IVA Esente (N2.2)
Totale fattura 1.000€
ENASARCO (8,5%) -85€
Totale incassato 915€

 Non si applica:

  • IVA
  • ritenuta d’acconto

 

Agente di commercio forfettario: consigli

Se stai pensando di aprire partita iva come agente di commercio, e prevedi di fatturare meno di 85.000 euro all’anno, il regime forfettario è perfetto per te, almeno per iniziare.

Anche se svogli questa attività da tempo, la normativa è sempre un casino e non si capisce mai cosa si deve pagare e a chi.

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