Hai iniziato a fare qualche lavoro per conto tuo e ti stai chiedendo quando aprire partita IVA? Oppure stai pensando di trasformare una passione o un’attività secondaria in un vero lavoro autonomo e vuoi capire quando conviene aprire partita IVA?
È una domanda molto comune. Spesso infatti si pensa che l’obbligo di aprire partita IVA dipenda dal fatturato o dal famoso limite dei 5.000 euro, ma in realtà non è così.
In questa guida vediamo:
- quando è obbligatorio aprire partita IVA
- quando conviene farlo davvero
- qual è il momento migliore dell’anno per aprirla
Quando si deve aprire la partita iva?
L’obbligo di apertura della partita IVA scatta quando un’attività diventa abituale e continuativa. Non conta quanto guadagni. Conta come svolgi l’attività.
In generale devi aprire partita IVA quando:
- svolgi un’attività in modo continuativo
- promuovi attivamente il tuo lavoro
- organizzi la tua attività per trovare clienti
- lavori con una certa regolarità
In questi casi non si tratta più di una prestazione occasionale ma di lavoro autonomo abituale, e quindi è necessario aprire la partita IVA.
Ovviamente, facendo un altro tipo di esempio, se metti in vendita qualche volta all’anno alcuni tuoi vestiti usati su Vinted, non sei obbligat* ad aprire la partita iva, ferme restando le regole che impone la piattaforma stessa.
Il mito dei 5.000 euro: quando NON è vero
Uno dei falsi miti più diffusi è questo:
“Se guadagni meno di 5.000 euro non devi aprire partita IVA”.
In realtà il limite dei 5.000 euro non riguarda l’obbligo di aprire la partita IVA.
Quella soglia riguarda solo l’esonero da versamento dei contributi INPS nella prestazione occasionale, non la natura dell’attività.
Puoi anche guadagnare meno di 5.000 euro ma essere comunque obbligato ad aprire partita IVA se l’attività è:
- continuativa
- organizzata
- promossa online o offline.
Esempio pratico: quando scatta l’obbligo di apertura p.iva
Facciamo un esempio.
Lavori come impiegato in banca ma nel tempo libero realizzi siti web.
Un giorno un amico ti chiede di creare il sito per la sua azienda e ti paga.
Emetti una ricevuta per prestazione occasionale.
Poi un altro cliente ti contatta grazie al passaparola e fai un secondo lavoro.
Fin qui è tutto regolare: si tratta ancora di attività occasionale.
La situazione cambia quando decidi di:
- creare un tuo sito web
- promuovere i tuoi servizi
- cercare clienti online
- ricevere richieste con continuità.
In quel momento l’attività non è più occasionale: diventa professionale e continuativa.
Ed è proprio lì che devi aprire partita IVA.
Quando NON serve aprire partita IVA
Ci sono invece situazioni in cui non è necessario aprire partita IVA.
Ad esempio:
- vendi saltuariamente i tuoi oggetti usati online
- fai un lavoro sporadico poche volte l’anno
- non promuovi la tua attività
- non hai continuità nel lavoro.
In questi casi puoi utilizzare prestazioni occasionali.
Un esempio tipico è vendere qualche tuo vestito usato su piattaforme come Vinted.
Professionisti iscritti all’Albo: partita IVA subito
Le regole sono diverse per alcune professioni.
Chi appartiene a un Ordine professionale (come avvocati, ingegneri, psicologi o architetti) deve aprire partita IVA fin dal primo giorno di attività.
Non è possibile utilizzare prestazioni occasionali per esercitare la professione.
Quando conviene aprire partita IVA
Se ti stai chiedendo quando conviene aprire partita IVA, la risposta è semplice: devi farlo quando la tua attività diventa continuativa e organizzata, anche se i guadagni sono ancora bassi.
Di solito conviene farlo quando:
- l’attività inizia a generare entrate con regolarità
- hai più clienti
- vuoi promuovere il tuo lavoro
- vuoi far crescere la tua attività.
In questi casi aprire partita IVA ti permette di lavorare in modo regolare e professionale.
Perché conviene iniziare con il regime forfettario
Se stai pensando di aprire partita IVA, il regime fiscale più conveniente per iniziare è quasi sempre il regime forfettario.
I principali vantaggi sono:
- imposta ridotta al 5% per i primi 5 anni e al 15% negli anni successivi;
- niente IVA in fattura;
- meno burocrazia;
- contabilità semplificata;
- costi di gestione più bassi.
Il regime forfettario è pensato proprio per chi avvia una nuova attività autonoma.
Qual è il momento migliore dell’anno per aprire partita IVA
Non esiste un momento perfetto valido per tutti perché tutto dipende dalle esigenze lavorative oppure obblighi di Legge, ma ci sono due aspetti da considerare per cui spesso conviene farlo all’inizio dell’anno, soprattutto quando si tratta del regime forfettario.
Aliquota ridotta del 5%: attenzione agli anni solari
L’aliquota agevolata del 5% per le start-up dura 5 anni solari.
Questo significa che gli anni vengono conteggiati dal 1° gennaio al 31 dicembre.
Esempio:
Se apri partita IVA a dicembre 2026, l’anno 2026 viene comunque considerato il primo anno di agevolazione.
Di conseguenza potresti “sprecare” quasi un anno di aliquota ridotta.
Per questo motivo, se puoi scegliere, spesso conviene aprire la partita IVA all’inizio dell’anno (gennaio – febbraio – marzo).
Il limite di fatturato viene riproporzionato
Nel regime forfettario il limite di fatturato è 85.000 euro annui.
Se apri la partita IVA durante l’anno, questo limite viene riproporzionato ai giorni di attività:
85.000 / 365 × giorni di attività
Esempio:
Se apri partita IVA il 1° novembre, il limite per quell’anno sarà molto più basso:
85.000 € / 365 * 60 = 13.972 €
Questo significa che dovrai prestare più attenzione agli incassi durante il primo anno per non uscire subito dal regime forfettario.
Quando conviene aprire partita IVA per artigiani e commercianti
Se apri partita IVA come artigiano o commerciante, può essere utile valutare anche il momento del trimestre in cui avviare l’attività.
Gli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS devono infatti versare contributi minimi fissi trimestrali. Questi contributi non vengono pagati per intero se l’attività inizia durante il trimestre, perché l’importo viene riproporzionato ai mesi di effettiva attività.
Tuttavia bisogna fare attenzione alle scadenze di pagamento.
Le scadenze dei contributi sono trimestrali:
| Periodo contributivo | Scadenza pagamento |
|---|---|
| 1° trimestre | 16 maggio |
| 2° trimestre | 20 agosto |
| 3° trimestre | 16 novembre |
| 4° trimestre | 16 febbraio anno successivo |
Se apri partita IVA verso la fine di un trimestre, anche se i contributi saranno calcolati solo sui mesi effettivi, potresti trovarti con la prima scadenza di pagamento molto vicina alla data di apertura dell’attività.
Per questo motivo, quando possibile, per artigiani e commercianti può essere più conveniente aprire la partita IVA all’inizio del trimestre. In questo modo hai più tempo per avviare l’attività prima della prima scadenza contributiva.
Naturalmente la scelta dipende sempre dalla situazione concreta e dalle opportunità di lavoro che hai davanti.
Programma quando aprire la partita iva forfettaria con Quickfisco
Noi di Quickfisco, commercialista digitale per partita iva forfettarie, offriamo la possibilità di programmare l’apertura della tua partita iva nel momento più adatto a te.
Ti aiutiamo a:
- capire quando conviene aprire partita IVA
- scegliere il codice ATECO corretto
- aprire la partita IVA online
- gestire fatture, tasse e contributi
👉 Prenota una consulenza gratuita con un esperto Quickfisco
Tu pensa a far crescere la tua attività.
Della tua fiscalità ci occupiamo noi.
