L’assegno unico 2026 è uno dei sostegni economici più importanti per le famiglie con figli a carico. Ogni anno l’INPS aggiorna soglie ISEE, importi e modalità operative, ed è fondamentale sapere cosa cambia, o cosa resta invariato, per evitare di perdere questo vantaggio.
In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice come funziona l’assegno unico 2026, quali sono gli importi previsti, quando aggiornare l’ISEE e come calcolare la rata mensile.
Cos’è e a chi può richiederlo?
L’assegno unico e universale per i figli a carico è un sostegno economico mensile erogato dall’INPS alle famiglie con figli a carico.
Si definisce “unico” perché ha sostituito diverse precedenti misure (assegni familiari, bonus bebè, detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni) e “universale” perché spetta a tutte le famiglie, indipendentemente dalla tipologia di lavoro svolto (dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati).
L’assegno unico è riconosciuto per:
- ogni figlio minorenne;
- figli maggiorenni fino a 21 anni che rispettano specifiche condizioni (studio, tirocinio, lavoro con reddito basso, iscrizione come disoccupati);
- figli con disabilità, senza limiti di età.
Assegno unico 2026: importi aggiornati e maggiorazioni
Gli importi dell’assegno unico vengono rivalutati ogni anno in base all’inflazione. L’ammontare mensile dipendente principalmente dal valore ISEE del nucleo familiare, ma anche dal numero ed età dei figli, eventuale presenza di disabilità, se la madre è under 21 o nuclei con entrambi i genitori lavoratori.
In linea generale, con un ISEE basso, l’importo è più alto; con ISEE elevato, l’importo si riduce progressivamente fino alla soglia minima.
In attesa della pubblicazione definitiva delle tabelle INPS 2026, di seguito riportiamo la tabella riassuntiva degli importi per fascia ISEE:
L’assegno unico 2026 prevede inoltre diverse maggiorazioni, già confermate, che si sommano all’importo base.
Tra le principali:
- incremento fino al 50% per figli di età inferiore a un anno;
- maggiorazione per nuclei con almeno tre figli, con percentuali variabili in base all’ISEE;
- maggiorazione forfettaria mensile per nuclei con almeno quattro figli;
- importo aggiuntivo per nuclei con entrambi i genitori lavoratori;
- maggiorazione specifica per madri con meno di 21 anni;
- incrementi per figli con disabilità.
In presenza di più condizioni, l’importo complessivo dell’assegno unico 2026 può risultare sensibilmente più alto rispetto al valore base per figlio.
Assegno unico 2026: aggiornamento ISEE e dove presentare la domanda
Se la domanda di assegno unico è già attiva, non è necessario ripresentarla ogni anno, salvo modifiche del nucleo familiare (ad esempio nascita di un figlio).
Per continuare a ricevere l’assegno unico 2026 con l’importo corretto, è però fondamentale presentare o aggiornare l’ISEE 2026.
Per il 2026:
- le mensilità di gennaio e febbraio vengono calcolate sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025;
- dal 1° marzo 2026 l’importo viene ricalcolato in base al nuovo ISEE 2026.
L’ISEE rimane quindi il parametro centrale per determinare l’importo dell’assegno unico 2026.
Per presentare la domanda, è necessario accedere al portale INPS e richiedere l’assegno unico in base alla necessità, compilando i cambi richiesti:
Assegno unico 2026: cosa succede senza ISEE
Anche senza ISEE è possibile ricevere l’assegno unico, ma solo con l’importo minimo previsto dalla normativa.
Per evitare di ricevere solo l’importo minimo, è fondamentale presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’ISEE 2026.
Se la DSU viene presentata entro il 30 giugno 2026:
- l’importo viene ricalcolato a partire da marzo 2026;
- eventuali differenze vengono riconosciute come arretrati.
Se invece l’ISEE non viene aggiornato, dopo marzo l’assegno unico 2026 viene erogato automaticamente nella misura minima prevista.
Assegno unico per figli maggiorenni
L’assegno unico anche nel 2026 continua a essere riconosciuto anche per figli tra i 18 e i 21 anni, ma solo se ricorrono determinate condizioni.
Ad esempio, il figlio maggiorenne deve, ad esempio:
- frequentare un corso di studi o formazione;
- svolgere un tirocinio
- lavorare con reddito annuo sotto una certa soglia;
- essere registrato come disoccupato in cerca di lavoro.
Nel caso di figli con disabilità, l’assegno unico 2026 non ha limiti di età.
Assegno unico 2026: come funziona il simulatore INPS
Per aiutare le famiglie a stimare l’importo mensile, l’INPS mette a disposizione un simulatore online.
Attraverso pochi semplici passaggi è possibile:
- inserire il valore ISEE;
- indicare il numero di figli;
- specificare eventuali condizioni particolari (disabilità, madre under 21, ecc.).
Il sistema restituisce una stima dell’importo dell’assegno unico. È importante ricordare che la simulazione ha valore indicativo e non sostituisce la domanda ufficiale.
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