Ebbene sì: è possibile avere una partita IVA in regime forfettario e allo stesso tempo un lavoro dipendente, purché si rispettino alcuni requisiti previsti dalla legge.
Sono molte le persone che scelgono questa strada. C’è chi vuole arrotondare lo stipendio, chi ha un lavoro part-time, chi vuole testare un’idea imprenditoriale prima di lasciare il posto fisso.
Il regime forfettario, grazie alla tassazione agevolata e alla gestione fiscale semplificata, rappresenta spesso la soluzione ideale per iniziare.
Ma attenzione: non sempre è possibile aprire la partita IVA se sei dipendente. Esistono alcune regole da conoscere per evitare problemi.
Partita IVA forfettaria e lavoro dipendente: come funziona in sintesi
| Aspetto | Regola principale |
|---|---|
| Lavoro dipendente nel settore privato | In genere compatibile con partita IVA |
| Lavoro dipendente nel settore pubblico | Limitazioni o divieti |
| Limite reddito dipendente | 35.000 € annui |
| Concorrenza con datore di lavoro | Non ammessa |
| Regime fiscale più utilizzato | Regime forfettario |
| Imposta forfettario | 5% o 15% |
In sintesi, puoi aprire partita IVA in regime forfettario se il tuo reddito da lavoro dipendente non supera 35.000 € annui e non svolgi attività in concorrenza con il tuo datore di lavoro.
Posso aprire partita IVA in regime forfettario se lavoro nel settore privato?
La risposta è sì: se lavori come dipendente nel settore privato puoi aprire una partita IVA e svolgere anche un’attività autonoma.
Tuttavia devono essere rispettate alcune condizioni importanti.
Regole da rispettare
L’attività autonoma:
- non deve essere in concorrenza con il datore di lavoro
- non deve violare clausole contrattuali di esclusiva
- non deve comportare l’utilizzo di informazioni aziendali riservate
Queste regole derivano dal dovere di fedeltà del lavoratore verso il datore di lavoro, previsto dall’articolo 2105 del Codice Civile.
Se queste condizioni vengono violate, il rischio è anche il licenziamento per giusta causa.
Devo comunicare al datore di lavoro che apro partita IVA?
Nel settore privato non esiste un obbligo generale di comunicazione.
Tuttavia è spesso consigliabile informare il datore di lavoro, soprattutto quando l’attività autonoma:
- viene svolta negli stessi orari
- riguarda lo stesso settore
- potrebbe creare dubbi sulla compatibilità.
Una comunicazione trasparente evita possibili contestazioni.
Partita IVA forfettaria per dipendenti pubblici: è possibile?
Per i lavoratori del settore pubblico le regole sono più restrittive.
Dipendente pubblico full time
Se lavori a tempo pieno nella pubblica amministrazione, in generale non puoi svolgere attività autonoma con partita IVA.
Il motivo è il principio di esclusività del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione.
Dipendente pubblico part time
Se invece il tuo contratto è part-time, potresti aprire partita IVA, ma devi:
- informare l’amministrazione
- verificare eventuali autorizzazioni necessarie
- controllare che non esistano incompatibilità
Caso particolare: insegnanti e docenti
Per gli insegnanti la normativa prevede alcune possibilità. Un docente può svolgere attività autonoma solo previa autorizzazione del dirigente scolastico.
Tuttavia alcune attività imprenditoriali non sono compatibili con il ruolo di docente, come stabilito:
- dal D.Lgs. 297/1994
- dal DPR 3/1957
Nel pubblico è necessario, in ogni caso, informare il datore di lavoro.
Regime forfettario e lavoro dipendente contemporaneamente: il requisito dei 35.000 €
Per accedere al regime forfettario esiste una regola importante.
Nell’anno precedente all’apertura della partita IVA:
⚠️ il reddito da lavoro dipendente non deve superare 35.000 €.
Se il reddito supera questa soglia non è possibile applicare il regime forfettario, salvo che il rapporto di lavoro sia cessato entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Questa regola è stata aggiornata negli ultimi anni: in passato il limite era di 30.000 €.
Quando conviene aprire partita IVA se sei dipendente
Aprire una partita IVA mentre si mantiene il lavoro dipendente può essere una strategia molto utile per:
- testare un progetto imprenditoriale
- costruire una seconda entrata
- avviare un’attività senza rischiare troppo.
Il regime forfettario rende tutto più semplice grazie a:
- tassazione agevolata
- meno adempimenti fiscali
- gestione contabile semplificata.
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