Partita IVA tatuatore: codice ATECO, come aprirla, requisiti e tasse

partita iva tatuatore

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Se stai pensando di trasformare la tua passione per il tatuaggio in un lavoro, prima o poi ti farai questa domanda: “Devo aprire la partita IVA da tatuatore?”

Spoiler: se vuoi farlo seriamente, .

Che tu voglia aprire uno studio tuo o affittare una postazione, la partita IVA è obbligatoria per tatuatore quando l’attività diventa continuativa.

In questa guida ti spieghiamo tutto, senza giri di parole:

  • come aprire partita IVA da tatuatore
  • quanto costa davvero
  • quanto si guadagna
  • e perché il regime forfettario è (quasi sempre) la scelta migliore

 

Partita IVA tatuatore: risposta veloce

Aspetto Risposta
Serve partita IVA? Sì, se lavori con continuità
Codice ATECO 96.99.91
Inquadramento Artigiano
Regime consigliato Forfettario
Imposta sostitutiva il 5% per i primi 5 anni, dopo il 15%
Contributi INPS circa 4.500 € annui
Possibilità di riduzione contributi Sì, del 35% per forfettari
SCIA
Camera di Commercio Obbligatoria
INAIL Obbligatoria

In poche parole,  se vuoi tatuare clienti in modo continuativo, devi aprire partita IVA in qualità di un artigiano.

 

Come diventare tatuatore?

Per diventare un tatuatore è necessario frequentare un corso accreditato dalla propria Regione, che solitamente ha una durata di 90 ore e rilascia un attestato finale di partecipazione.

Dopo aver fatto un po’ di pratica presso uno o più studi professionali, la via più semplice e comune per iniziare l’attività è quella di aprire uno studio personale oppure lavorare come artista “guest”, affittando una postazione. In ogni caso, ti servirà aprire la Partita IVA.

 

Codice ATECO tatuatore: quale scegliere

Ogni attività ha un codice che la identifica (e no, non è una formalità inutile).

Per il tatuatore il codice ATECO corretto è:

Attività Codice ATECO
Attività di studi di tatuaggi e piercing 96.99.91

Questo codice ATECO serve per determinare il tuo reddito imponibile e, soprattutto, ti identifica come artigiano (non libero professionista).

 

Come aprire partita IVA tatuatore (step semplici)

Qui viene la parte “burocratica”, ma la semplifichiamo. Per aprire partita IVA tatuatore devi:

  1. Aprire partita IVA
  2. Presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso il tuo Comune di residenza.
  3. Iscriverti al Registro delle Imprese in Camera di Commercio.
  4. Iscriverti all’INPS Gestione Artigiani
  5. Iscriverti all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro)

Sì, sono diversi passaggi.
No, non devi impazzire: si possono fare tutti insieme (e velocemente).

 

Partita IVA tatuatore: perché il regime forfettario conviene

Qui arriviamo alla parte interessante. Se stai iniziando, il regime forfettario è quasi sempre la scelta migliore.

Perché?

  • paghi 5% di tasse per i primi 5 anni se inizi da zero la tua attività, successivamente il 15%
  • niente IVA in fattura per clienti
  • meno burocrazia
  • gestione contabile molto più semplice

In pratica: meno stress e più focus sul lavoro (e sui clienti).

 

Partita iva tatuatore forfettario: tasse e contributi

Tra i costi principali che un tatuatore dovrà sostenere per gestire la partita iva in regime forfettario ci sono le tasse e i contributi. Ma non ti preoccupare, vedrai che non è così complicato e oneroso come sembra 😉

 

Contributi annuali per un tatuatore in regime forfettario

L’iscrizione alla Camera di Commercio prevede un costo fisso, ossia il versamento di un diritto camerale annuale (calcolato in misura diversa da persona a persona).

In aggiunta, dovrai versare i contributi obbligatori alla sezione Artigiani e Commercianti dell’INPS, che per il 2026 sono:

  • circa 4.500 euro per redditi fino a 18.808 euro
  • un’aliquota del 24% sull’eccedenza.

 

Aderendo al Regime Forfettario puoi richiedere una riduzione del 35% sui contributi INPS.

 

Come si calcolano le tasse per un tatuatore con la partita iva forfettaria?

Nel regime forfettario, un tatuatore paga il 5% (o il 15%) di imposta sostitutiva sul reddito imponibile, calcolato applicando il coefficiente di redditività del 67% al fatturato.

Voce Calcolo Importo
Fatturato annuo 30.000 €
 67%
Reddito imponibile 30.000 € × 67% 20.100 €
Imposta sostitutiva (5%) 20.100 € × 5% 1.005 €

Su un fatturato di 30.000 €, un tatuatore in regime forfettario paga 1.005 € di tasse.

 

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