Se hai appena aperto partita IVA (o stai per farlo), è molto probabile che ti sia imbattuto in questa domanda: cosa sono i contributi gestione separata INPS e quanto si pagano?
Spoiler: sono una delle voci più importanti da capire subito, perché incidono direttamente su quanto ti rimane in tasca.
In questa guida ti spieghiamo in modo chiaro:
- chi deve iscriversi alla Gestione Separata INPS
- quanto si paga nel 2026
- come si calcolano i contributi (con esempio reale)
- quando si versano
Così eviti sorprese.
Cosa sono i contributi INPS
Partiamo dalle basi. I contributi previdenziali sono versamenti obbligatori che servono a finanziare:
- pensione
- maternità
- malattia
Se lavori come dipendente, non ci pensi: li versa il datore di lavoro per te.
Se invece hai una partita IVA, devi pensarci tu. Ed è qui che entra in gioco la Gestione Separata INPS.
Chi deve iscriversi alla Gestione Separata INPS
Tutti i liberi professionisti senza cassa previdenziale devono iscriversi e versare i contributi alla Gestione Separata INPS.
Lo dovrai fare se, ad esempio, sei:
- consulente
- freelance (marketing, design, IT)
- coach
- traduttore
- personal trainer
Se invece sei:
- artigiano o commerciante
- iscritto a un ordine professionale con cassa
Non dovrai iscriversi alla Gestione Separata ma ad un altra cassa di previdenza.
Gestione Separata INPS: riepilogo veloce
Per avere subito il quadro chiaro:
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| A chi si applica | Liberi professionisti senza cassa |
| Contributi fissi | No |
| Contributi variabili | Sì |
| Aliquota 2026 | 26,07% |
| Aliquota ridotta | 24% (alcuni casi) |
| Calcolo | Sul reddito imponibile |
| Pagamento | F24 (saldo + acconti) |
Tradotto: paghi solo in base a quanto guadagni, se non fatturi nulla non dovrai versare i contributi.
Aliquota contributi gestione separata INPS 2026
Arriviamo al punto più importante: a quanto ammontano i contributi Gestione Separata INPS nel 2026?
L’aliquota prevista per il 2026 è il 26,07%
Questa aliquota si applica al reddito imponibile. Ricordati che nel regime forfettario il reddito imponibile è quello calcolato in base al coefficiente di redditività.
Ci sono eccezioni?
Sì, due principali:
- aliquota scende al 24% se sei pensionato o già iscritto ad altra previdenza
- settore sportivo dilettantistico segue regole specifiche
Ricordati che nel regime forfettario il reddito imponibile è quello calcolato in base al coefficiente di redditività.
Attenzione al minimale
Tuttavia, per avere un anno pieno di contribuzione ai fini pensionistici, esiste un minimale di reddito, che nel 2026 è fissato a €18.808: questo significa che affinché un professionista abbia un anno contributivo ai fini pensionistici dovranno versare €4.903,25, applicando l’aliquota del 26,07%.
Ma attenzione: non è un obbligo come per artigiani e commercianti.
Se guadagni meno, versi meno. Semplicemente maturerai una contribuzione proporzionale a quanto versato.
Come si calcolano i contributi Gestione Separata INPS
Altra domanda tipica: come si calcolano i contributi gestione separata INPS?
Come abbiamo già anticipato, nel regime forfettario il passaggio chiave è questo:
NON si calcolano sul fatturato, ma sul reddito imponibile.
Il reddito imponibile, a sua volta, si ottiene applicando il coefficiente di redditività sul tuo fatturato incassato.
Come calcolare i contributi Gestione Separata INPS (esempio pratico)
Per capire davvero quanto andrai a pagare, ecco un esempio completo passo dopo passo.
Immaginiamo:
- fatturato annuo: 10.000€
- coefficiente di redditività: 78%
- aliquota INPS: 26,07%
| Passaggio | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Fatturato annuo | — | 10.000€ |
| Reddito imponibile | 10.000 × 78% | 7.800€ |
| Contributi INPS (26,07%) | 7.800 × 26,07% | 2.033€ |
Quando si pagano i contributi Gestione Separata INPS
Altra domanda molto cercata: quando si pagano i contributi INPS gestione separata?
Le scadenze sono sempre le stesse:
- 30 giugno: saldo anno precedente + il primo acconto anno in corso
- 30 novembre: il secondo acconto
Se sei in Gestione Separata INPS, nel primo anno di partita iva non dovrai versare i contributi: si pagano l’anno successivo all’apertura versando sia il saldo dell’anno precedente che acconti dell’anno in corso.
Si paga sempre col classico modello F24 indicando il codice tributo PXX. Se il versamento è a rate si usa il codice PXXR e il DPPI per gli interessi.
Esempio completo (saldo + acconti)
Riprendiamo l’esempio di prima.
Gli acconti per l’anno in corso sono pari all’80% dei contributi maturati nell’anno precedente:
- Contributi calcolati: 2.033€
- Acconti (80%): 1.626€
| Passaggio | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Fatturato annuo | — | 10.000€ |
| Reddito imponibile | 10.000€ × 78% | 7.800€ |
| Contributi INPS (26,07%) | 7.800€× 26,07% | 2.033€ |
| Acconti anno successivo (80%) | 2.033€ × 80% | 1.626€ |
| Primo pagamento (giugno) | 2.033€ + 813€ | 2.846€ |
| Secondo pagamento (novembre) | — | 813€ |
Ogni anno poi si fa una sorta di conguaglio, quindi dovrai versare a titolo di saldo solamente la differenza tra contributi da versare e quelli già anticipati. E sì, può capitare anche essere a credito. Questo credito potrai utilizzare per i successivi versamenti.
Conclusione
I contributi gestione separata INPS sono uno degli elementi più importanti da capire quando apri partita IVA.
Lw buone notizie sono:
- non hai costi fissi
- paghi in base a quanto guadagni
- il calcolo è più semplice rispetto ad altre gestioni
La meno buona è che incidono parecchio (oltre il 26%) e non possono essere ridotti.
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