Regime forfettario e lavoro dipendente: contributi INPS

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Sempre più lavoratori dipendenti valutano di aprire una partita iva. La domanda più frequente riguarda la previdenza: come funzionano i contributi INPS se si ha sia un lavoro dipendente sia una partita iva in regime forfettario?

La risposta dipende da tre fattori principali:

  • la tipologia di attività autonoma svolta
  • la gestione previdenziale di riferimento
  • il tipo di contratto di lavoro dipendente

Nella maggior parte dei casi è necessario versare comunque i contributi INPS sull’attività autonoma. In altri è possibile ottenere una riduzione dell’aliquota o l’esonero totale dal versamento dei contributi INPS sull’attività autonoma.

Nei prossimi paragrafi vediamo come funziona la contribuzione quando si combinano regime forfettario e lavoro dipendente.

Se vuoi capire o hai dubbi su come funziona la contribuzione in regime forfettario, leggi questo articolo di approfondimento Contributi INPS regime forfettario 2026: artigiani, commercianti e professionisti.

 

Regime forfettario e lavoro dipendente: contributi per professionisti in Gestione Separata INPS

Se apri una partita iva in regime forfettario per svolgere un’attività professionale senza cassa previdenziale, devi iscriverti alla Gestione Separata INPS e versare i contributi anche se hai un lavoro dipendente.

In questo caso l’aliquota contributiva sarà ridotta rispetto all’aliquota prevista per chi svolge solo lavoro autonomo.

L’aliquota Gestione Separata INPS per lavoratori dipendenti è pari al 24% del reddito imponibile, anziché al 26,07%.

Esempio di calcolo contributi Gestione Separata INSP lavoratore dipendente

Voce Importo
Fatturato 30.000 €
Reddito imponibile forfettario (coefficiente 78%) 23.400 €
Contributi INPS 24% 5.616 €

Nel regime forfettario e lavoro dipendente, i contributi vengono calcolati solo sul reddito derivante dalla partita iva forfettaria, mentre quelli derivanti dal lavoro dipendenti continuano a essere versati dal datore di lavoro.

Non si tratta di una penalizzazione: i contributi versati nelle diverse gestioni vengono sommati ai fini pensionistici!

Vuoi capire meglio come si calcolano i contributi in Gestione separata INPS? Leggi questo articolo: Contributi gestione Separata INPS 2026: calcolo per Regime Forfettario

 

Regime forfettario e lavoro dipendente: contributi per professionisti con Cassa privata

Alcuni professionisti iscritti ad un Albo professionale non versano i contributi all’INPS, ma devono iscriversi a una cassa previdenziale autonoma.

È il caso di:

  • avvocati (Cassa Forense)
  • medici (ENPAM)
  • psicologi (ENPAP)
  • veterinari (ENPAV)
  • biologi nutrizionisti (ENPAB)
  • infermieri (ENPAPI)
  • ingegneri e architetti (Inarcassa)
  • farmacisti (ENPAF)

Quando si combinano regime forfettario e lavoro dipendente, i contributi vengono versati secondo le regole della cassa previdenziale di appartenenza.

Molte casse prevedono agevolazioni per chi svolge contemporaneamente lavoro dipendente: ad esempio, l’ENPAP prevede una riduzione del 50% per lavoratori dipendenti sui contributi minimi fissi in presenza di determinate condizioni.

Regime forfettario e lavoro dipendente: quando è possibile l’esonero contributivo

Esiste un caso in cui è possibile non versare contributi sull’attività autonoma, ossia quando si avvia un’attività di carattere commerciale o imprenditoriale con iscrizione alla Camera di Commercio.

In questa situazione si può chiedere all’INPS l’esonero dalla contribuzione minima obbligatoria, ma le condizioni devono essere le seguenti contemporaneamente:

  • l’attività è di carattere commerciale o imprenditoriale
  • sei iscritto alla Camera di Commercio
  • hai un contratto di lavoro dipendente full time

Questo significa che non si pagano i contributi fissi normalmente richiesti agli artigiani o ai commercianti.

Attenzione però: l’esonero non è automatico.

La richiesta viene valutata dalla sede INPS competente, che verifica:

  • il contratto di lavoro dipendente
  • le ore e l’orario di lavoro
  • la prevalenza dell’attività lavorativa su quella autonoma

Regime forfettario e lavoro dipendente: le domande più frequenti

Come evitare la doppia contribuzione INPS?

Una delle preoccupazioni più diffuse riguarda la doppia contribuzione.

Quando si combinano regime forfettario e lavoro dipendente, in molti casi si versano contributi sia come dipendente sia come lavoratore autonomo. Tuttavia, non si tratta di un doppio pagamento inutile.

I contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali possono essere sommati ai fini della pensione.

La doppia contribuzione può essere evitata solo in alcuni casi specifici, ad esempio quando un lavoratore dipendente full time avvia un’attività commerciale o imprenditoriale e ottiene l’esonero contributivo dalla Gestione Artigiani e Commercianti INPS.

Come non pagare contributi INPS con partita IVA forfettaria?

In generale non è possibile non pagare contributi. Tuttavia, i lavoratori dipendenti full time che svolgono attività commerciali o imprenditoriali possono chiedere l’esonero dalla contribuzione INPS.

Regime forfettario e lavoro dipendente: riepilogo

Situazione Contributi
Professionista senza cassa (Gestione Separata) Aliquota ridotta al 24%
Professionista con cassa privata Regole stabilite dalla cassa
Attività commerciale con lavoro dipendente full time Possibile esonero dalla gestione artigiani/commercianti

Questo schema riassume le principali regole contributive quando si combinano regime forfettario e lavoro dipendente.

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Aprire una partita iva mentre si ha già un lavoro dipendente può essere una scelta molto vantaggiosa. È fondamentale però valutare con attenzione:

  • il regime fiscale più adatto
  • la gestione previdenziale
  • il calcolo dei contributi INPS
  • la possibilità di riduzione o esonero contributivo

Una valutazione errata può portare a versare contributi più alti del necessario o a perdere eventuali agevolazioni.

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