Aprire partita IVA come estetista in regime forfettario: come funziona

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Hai deciso di trasformare la tua passione per il trucco, la cura del viso e del corpo in una vera professione? Dopo aver ottenuto la qualifica professionale, il passo successivo è capire come lavorare come estetista con partita IVA.

In questa guida vedremo tutto ciò che devi sapere:

  • i requisiti per esercitare la professione
  • quando è obbligatorio aprire la partita IVA
  • quale codice ATECO scegliere
  • quante tasse e contributi dovrai pagare
  • come funziona il regime forfettario per estetiste

 

Estetista con partita IVA: come funziona in sintesi

Aspetto Informazione principale
Professione Estetista
Qualifica richiesta Attestato professionale
Codice ATECO più usato 96.22.09
Coefficiente di redditività 67%
Regime fiscale più utilizzato Regime forfettario
Imposta sostitutiva 5% per i primi 5 anni oppure 15%
Contributi previdenziali Gestione Artigiani INPS
Possibilità riduzione contributi Riduzione del 35% per forfettari

In sintesi, un’estetista con partita IVA in regime forfettario paga l’imposta sostitutiva del 5% o 15% sul 67% dei ricavi e versa i contributi alla Gestione Artigiani INPS.

 

I requisiti per aprire partita IVA come estetista

L’estetista è una figura professionale specializzata nei trattamenti di bellezza e benessere, come: pulizia del viso, massaggio estetico, trucco, manicure e pedicure e depilazione. 

Per esercitare la professione di estetista, è necessario ottenere una qualifica professionale rilasciata dalla tua regione, che si ottiene dopo aver completato un corso di formazione specifico. 

Questa qualifica è obbligatoria per poter lavorare come estetista in modo autonomo e aprire una partita IVA.

 

Aprire partita IVA come estetista e lavorare a domicilio? 

Se stai pensando di avviare un’attività di estetista a domicilio, è fondamentale essere informati per evitare errori che possono portare a sanzioni. Nel tuo settore, potresti incontrare estetiste che esercitano la professione a casa, ma questo non significa necessariamente che stiano operando in modo abusivo. 

Infatti, aprire un centro estetico presso la propria abitazione è legale, purché vengano rispettate determinate regole. Ad esempio, è importante verificare che il regolamento condominiale o quello dell’abitazione non vieti l’esercizio di attività commerciali.  

In ogni caso, è necessario possedere un attestato di qualifica professionale, aprire una partita IVA come estetista, iscriversi alla Gestione Artigiani INPS e al registro delle imprese, e presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune. Successivamente, l’ASL effettuerà un sopralluogo per rilasciare il nulla osta sanitario, e i Vigili del Fuoco controlleranno la sicurezza dei locali. 

Attenzione: operare senza partita IVA o senza le necessarie autorizzazioni comporta rischi significativi, tra cui l’obbligo di pagare le tasse sul lavoro non dichiarato e il pagamento di sanzioni.  

È una questione importante, poiché riguarda la sicurezza e la salute dei clienti! 

Ricorda che se lavorerai con il tuo centro ricorda che dovrai munirti di POS!  

Abbiamo una buona notizia per te > Credito d’Imposta Bonus POS Regime forfettario 2024

 

Aprire partita IVA come estetista: il regime forfettario è quello adatto?

Per chi avvia l’attività di estetista, il regime forfettario potrebbe essere la scelta più conveniente.

Questo regime fiscale offre diversi vantaggi:

  • tassazione agevolata al 5% per i primi 5 anni
  • aliquota 15% dal sesto anno
  • niente IVA in fattura
  • gestione fiscale semplificata
  • contabilità più semplice

 

Inoltre, grazie all’assenza dell’IVA, puoi offrire prezzi più competitivi ai tuoi clienti rispetto a chi opera in regime ordinario.

Puoi approfondire leggendo il nostro articolo > Vantaggi del regime forfettario: ecco quando conviene. 

 

Requisiti per accedere al regime forfettario

Senza dubbio, il requisito più importante per un estetista che vuole operare in regime forfettario è il tuo fatturato incassato che non deve superare 85.000 euro all’anno.  

Bisogna, inoltre, rispettare i seguenti requisiti:  

  • il tuo reddito da lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati, deve essere uguale o inferiore a 35.000 euro nell’anno precedente, oppure la cessazione del rapporto lavorativo deve essere avvenuta entro il 31 dicembre 2024;  
  • devi possedere la residenza fiscale in Italia, oppure la residenza in uno stato membro UE o in uno stato aderente all’Accordo Spazio Economico europeo a condizione che il reddito prodotto in Italia sia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;   
  • non devi essere socio di una società di persone (sas o snc), associazione professionale o impresa familiare;  
  • non devi svolgere l’attività per la quale è già stato adottato un regime speciale IVA (agricoltura, monopoli di stato, agenzie di viaggi, vendite di beni usati);   
  • non devi possedere avere la maggiorante delle quote e non avere un controllo indiretto di in una srl che opera nel tuo stesso settore;  
  • non dovrai fatturare più del 50% al tuo datore di lavoro o ex datore (per il quale hai lavorato dei due anni precedenti).  

Ti stai chiedendo se è possibile mantenere il tuo lavoro dipendente e contemporaneamente avere una partita IVA forfettaria? Allora devi leggere il nostro articolo dedicato > Novità regime forfettario: nuove soglie e requisiti 

 

Inquadramento e codice ATECO per un’estetista

Quando apri la partita IVA devi scegliere il codice ATECO, cioè il codice che identifica la tua attività economica.

Per le estetiste i codici più utilizzati sono:

Attività Codice ATECO
Servizi di estetica e trattamenti di bellezza 96.22.09
Manicure e pedicure 96.22.01

Il codice ATECO è importante perché determina anche il coefficiente di redditività, che per le estetiste è 67%.

Questo coefficiente serve per calcolare quanto reddito viene tassato nel regime forfettario.

 

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Regime forfettario estetista: tasse e contributi

Tra i costi principali che un estetista dovrà sostenere per gestire la partita IVA in regime forfettario ci sono le tasse, i contributi e spese per la gestione della partita IVA a livello contabile e fiscale.  

Ma non ti spaventare, vedrai che non è così complicato e oneroso come sembra. 

 

Quanto paga di tasse una estetista con partita IVA forfettaria

Non smetteremo mai di ripeterlo: il regime forfettario conviene! 

Potrai beneficiare dell’aliquota del 5% per i primi 5 anni, che diventerà del 15% dal sesto anno in poi. 

Il coefficiente di redditività per te che sei un’estetista è fissato al 67%. Il restante della percentuale corrisponde invece alla presunta deduzione per le spese forfettarie sostenute. 

Al reddito imponibile dovrai poi applicare l’aliquota del 5% o del 15% per calcolare l’imposta dovuta allo Stato. 

 

Come si calcolano le tasse?

Immaginiamo che nel primo anno tu fatturi 20.000 €. Il calcolo è seguente: 

Calcolo Importo
Fatturato 20.000 €
Reddito imponibile (67%) 13.400 €
Imposta sostitutiva (5%) 670 €

Quindi su 20.000 € di fatturato pagherai circa 670 € di tasse.

 

Contributi estetista con partita IVA

Come estetista dovrai iscriverti alla Gestione Artigiani INPS. A differenza dei professionisti, gli artigiani devono pagare contributi minimi fissi ogni anno.

Nel 2025 i contributi minimi sono circa:

€4.521,36 all’anno

Se il tuo reddito supera il minimale pari a 18.808€, sulla parte eccedente si applica:

  • il 24% fino a reddito di circa 55.000 €
  • il 25% oltre tale soglia

 

Chi lavora in regime forfettario può richiedere la riduzione del 35% dei contributi INPS.

Se vuoi saperne di più clicca qui > Riduzione contributi INPS Forfettari: Come funziona? 

 

Quanto guadagna un’estetista con partita IVA in regime forfettario

Facciamo qualche simulazione con:

  • imposta 5%
  • riduzione contributi INPS 35%

 

Fatturato annuo Reddito imponibile (67%) Contributi INPS ridotti 35% Imposta 5% Guadagno netto
15.000 € 10.050 € 2.939 € 502 € 11.559 €
25.000 € 16.750 € 2.939 € 837 € 21.223 €
40.000 € 26.800 € 4.186 € 1.340 € 34.474 €
60.000 € 40.200 € 6.276 € 2.010 € 51.713 €

 

Ad esempio, con 25.000 € di fatturato un’estetista in regime forfettario può ottenere circa 21.000 € netti, grazie alla tassazione agevolata e alla riduzione del 35% dei contributi INPS.

Per questo motivo una partita IVA forfettaria può risultare molto conveniente soprattutto nei primi anni di attività.

 

Costi commercialista per aprire e gestire la partita IVA estetista

La scelta tra un commercialista tradizionale e uno digitale dipende dalle tue esigenze. Un commercialista tradizionale può offrirti un supporto al suo studio quindi questo dovrebbe voler dire prendere un appuntamento e spostarsi, mentre i servizi digitali possono essere più economici e rapidi, facilitando la gestione della tua contabilità e dunque delle tue fatture e degli altri adempimenti fiscali.   

La questione è molto semplice: puoi affidarti a un commercialista tradizionale sostenendo un costo che si aggira mediamente intorno a 600-1000 euro all’anno, compreso il servizio di predisposizione della Dichiarazione dei Redditi.   

Puoi valutare anche una soluzione di gestione fiscale con un servizio digitale. 

Offre tutti i servizi necessari per la gestione della partita IVA in regime forfettario, con il supporto di un commercialista specializzato e l’accesso ad una piattaforma completa. 

Il costo dell’abbonamento di questi servizi innovativi si aggira attorno a 250-600 euro all’anno.  

Un esempio?   

Noi di Quickfisco 

 

commercialista online regime forfettario

 

Come aprire partita IVA estetista e quanto costa

Aprire partita IVA estetista e gestire la fiscalità con Quickfisco, il commercialista digitale. 

Se vuoi evitare iter burocratici e noiosissime scartoffie, affidati a Quickfisco: ti aiuteremo ad aprire la partita IVA in regime forfettario in pochi passi!  

Il costo di apertura della partita IVA per estetista è 160 € + IVA e i seguenti servizi: Iscrizione alla Camera di Commercio e Iscrizione Gestione Artigiani e Commercianti INPS, a questi dovrai aggiungere circa 90 euro (esenti IVA) per i diritti fissi camerali. 

L’abbonamento annuale a 299€ + IVA all’anno include:  

  • Dichiarazione dei Redditi relativa all’anno d’imposta d’iscrizione e predisposizione dei modelli F24 per pagare le tasse  
  • consulenza fiscale dedicata  
  • fatturazione elettronica ILLIMITATA (obbligatoria per tutti i forfettari) 
  • piattaforma online per web e smartphone per tanti tool utili per gestire la tua fiscalità, come anagrafiche clienti, previsionale tasse e contributi e molto altro 
  • servizio clienti reattivo via WhatsApp.  

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