Molti ne parlano, ma pochi sanno davvero cosa significhi essere un libero professionista oggi. Se stai pensando di metterti in proprio, la chiarezza è il tuo primo alleato. In questa guida pratica firmata Quickfisco, scopriamo chi è il libero professionista al giorno di oggi, come funziona la Partita IVA in regime forfettario e come gestire contributi e tasse senza stress.
Chi è il libero professionista? Definizione e differenze
Il libero professionista è un lavoratore autonomo che svolge un’attività economica basata prevalentemente sul lavoro intellettuale. A differenza dell’artigiano o del commerciante, non vende prodotti fisici, ma le proprie competenze.
Caratteristiche principali:
- Autonomia: Lavori per più clienti senza vincoli di subordinazione (non sei un dipendente).
- Partita IVA: Operi con un tuo codice identificativo fiscale.
- Assetto Freelance: Oggi il termine “freelance” è sinonimo di libero professionista, specialmente nel digitale.
- Esempi comuni: Medici, Avvocati, Ingegneri, ma anche Social Media Manager, Consulenti Marketing, Sviluppatori e Ghostwriter.
Albo Professionale: Obbligo o Scelta?
Non tutti i professionisti sono uguali davanti alla legge. Esiste una distinzione netta che devi conoscere prima di aprire la Partita IVA:
1. Professionisti Abilitati (Iscritti a un Ordine professionale)
Se vuoi fare l’avvocato, il medico, l’architetto o lo psicologo, l’iscrizione all’Albo è obbligatoria. Senza l’iscrizione all’ordine di riferimento, non puoi esercitare l’attività legalmente, nemmeno con Partita IVA aperta.
2. Professionisti senza Cassa (Non iscritti)
Rientrano qui le “nuove professioni”: Marketer, Coach, Blogger, Sviluppatori Web, Social Media Manager. Non hanno un ordine professionale e fanno riferimento alla Legge 4/2013.
Requisiti Regime Forfettario 2026 per professionisti: limiti e cause di esclusione
Il Regime Forfettario è la scelta naturale per chi inizia, grazie alla gestione semplificata. Ma attenzione ai paletti.
Cause di Esclusione
Per accedere nel forfettario, NON devi:
- Avere redditi da dipendente o pensione superiori a 35.000 € (a meno che il rapporto di lavoro non sia cessato entro il 31 dicembre dell’anno precedente).
- Essere socio di società di persone (S.n.c., S.a.s.) o imprese familiari.
- Fatturare alle S.r.l. che operano nel tuo stesso settore economico e di cui hai un controllo.
- Fatturare prevalentemente (>50%) all’attuale o ex datore di lavoro dei due anni precedenti.
- Essere residente all’estero (salvo eccezioni UE con produzione del 75% del reddito in Italia).
Quick Tip: Se rispetti questi requisiti, puoi tranquillamente accedere al regime forfettario: Prenota qui una consulenza gratuita con i nostri esperti.
I limiti d’accesso
Accedere non basta, per rimanere in regime forfettario devi stare attento per non superare i seguenti limiti:
- Fatturato: Massimo 85.000 € di ricavi incassati annui.
- Spese per dipendenti: massimo 20.000 € lordi per collaboratori o lavoro accessorio.
Cassa Previdenziale: dove versano i contributi liberi professionisti?
L’apertura della Partita IVA implica sempre il versamento dei contributi previdenziali obbligatori per la tua pensione futura. La strada si divide in due:
| Categoria | Destinazione Contributi | Esempio |
| Professionista con Albo | Cassa Professionale Autonoma | Inarcassa (Ingegneri), EMPAPI (Infermieri) |
| Professionista senza Albo | Gestione Separata INPS | – |
Il vantaggio di essere in Gestione Separata INPS? I liberi professionisti iscritti in questa cassa previdenziale pagano in percentuale sul fatturato: se non guadagni, non devi versare contributi.
Per chiarirti le idee e sapere quanti contributi andrai a versare leggi il nostro articolo > Contributi INPS regime forfettario: artigiani, commercianti e professionisti
Tasse: quanto resta in tasca al Professionista con partita iva in regime forfettario?
Il regime forfettario è imbattibile per il risparmio fiscale per liberi professionisti che decidono di aprire partita iva:
- Imposta Sostitutiva: Paghi solo il 5% per i primi 5 anni (se nuova attività) o il 15% a regime.
- Zero IVA: Non devi applicare l’IVA in fattura, rendendo i tuoi prezzi più competitivi per i privati.
- Niente Camera di Commercio: Un risparmio immediato di circa 100-150 € l’anno rispetto alle ditte individuali.
Se volessi sapere quante tasse andresti a pagare, dai un’occhiata al nostro articolo aggiornato> Calcolo tasse regime forfettario: spiegazione ed esempi
Regime forfettario Professionisti: Per aprire la partita IVA online cosa serve?
Se possiedi i requisiti per accedere al regime forfettario, per aprire partita iva online come professionista, ti serve solo avere a portata di mano la carta d’identità (se sei venuto male nella foto non è un problema), e affidarti a noi di Quickfisco, commercialista online.
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