Indennità di Maternità e Maternità Anticipata con Partita Iva

Indennità Maternità e Maternità Anticipata

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Ti stai chiedendo se indennità di maternità e partita iva siano compatibili?
La risposta è sì!
Questo congedo ti permetterà di dedicarti alla cura del tuo bambino senza dover rinunciare al supporto finanziario. Tuttavia, ci sono alcune informazioni importanti che devi conoscere per ottenere questa prestazione economica.
Scopriamole insieme.

Indennità di Maternità per libere professioniste iscritte all’INPS

L‘indennità di maternità è rivolta alle libere professioniste con partita iva in regime forfettario. Per ottenere questa indennità, è necessario essere in regola con il versamento dei contributi durante i mesi del periodo di maternità.
La durata dell’indennità complessiva è di 5 mesi, di cui 2 mesi antecedenti il parto e 3 mesi successivi.
Questa durata è stabilita dagli articoli 66 e seguenti del Testo Unico.

Quanto ammonta l’Indennità di Maternità

L’importo che riceverai come indennità di maternità ammonta all’80% della tua retribuzione giornaliera che è stabilita annualmente dalla legge in base alla tipologia di attività che svolgi. Nel caso in cui si verifichi un’interruzione di gravidanza dopo il terzo mese di gestazione, avrai diritto a un’indennità che copre un periodo di 30 giorni.
Tieni presente che il diritto a questa indennità è soggetto a una prescrizione di un anno, che inizia a decorrere dal giorno successivo alla conclusione del periodo di maternità. Per assicurarti di non perdere tale diritto, è importante che presenti una richiesta scritta con data certa all’INPS entro l’anno dalla conclusione del periodo di maternità. Questa richiesta ti consentirà di ottenere il pagamento dell’indennità senza inconvenienti.

Requisiti per richiedere l’Indennità di Maternità

Per poter richiedere l’indennità di maternità, devi rispettare i seguenti requisiti:

  • Essere iscritta alla gestione separata INPS in base all’attività svolta.
  • Essere in regola con il versamento dei contributi durante i mesi del periodo di maternità.

Per artigiane e commercianti, l’iscrizione a INPS deve essere presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Nel caso in cui tu abbia già avviato la tua attività prima dell’inizio del periodo di maternità, avrai diritto all’indennità per l’intera durata della maternità.
Però, se hai iniziato la tua attività autonoma successivamente all’inizio del periodo di maternità, l’indennità coprirà il periodo successivo all’avvio dell’attività.
Nel caso in cui effettui l’iscrizione oltre i termini di legge, l’indennità di maternità verrà erogata a partire dalla data in cui hai presentato la richiesta di iscrizione alla gestione di riferimento.

Come presentare domanda per l’Indennità di Maternità

Le lavoratrici autonome devono trasmettere la domanda Indennità di Maternità a parto avvenuto. Deve essere presentata online all’INPS attraverso il servizio dedicato alle lavoratrici autonome. Puoi anche utilizzare il contact center o rivolgerti agli enti di patronato e intermediari dell’INPS.
Per quanto riguarda i tempi di lavorazione, il termine per la lavorazione del provvedimento è di 55 giorni a partire dalla presentazione della domanda.

Indennità di Maternità per lavoratrici autonome con Cassa di Previdenza Privata

Se sei iscritta a una Cassa di Previdenza Privata (come Cassa forense, Inarcassa, Enpam, Cipag, Enpap), l’indennità di maternità ti sarà erogata direttamente dalla cassa di previdenza e assistenza a cui sei iscritta.

Anche in questo caso, l’indennità spetta per i 2 mesi antecedenti la data del parto e per i 3 mesi successivi. Tuttavia, hai la possibilità di scegliere di usufruire dell’indennità anche esclusivamente nei 5 mesi successivi al parto.

Per le partite IVA non è previsto un obbligo di astensione dall’attività lavorativa, in ogni caso viene erogata questa prestazione.

Per ottenere l’indennità di maternità, è necessario presentare la domanda alla cassa di appartenenza a partire dal sesto mese di gravidanza ed entro il termine di 180 giorni dal parto. Ricorda che ogni cassa di previdenza privata potrebbe avere regole specifiche, quindi è consigliabile prendere contatti con la propria cassa per informazioni dettagliate.

Calcolo dell’Indennità di Maternità

L’indennità è pari all80% dei compensi professionali dichiarati nell’anno precedente l’evento, commisurata su 5 mesi (quindi 5/12 dell’80% del reddito dell’anno precedente). Se hai un volume di affari basso, è previsto un importo minimo, e in questo caso, l’indennità sarà commisurata all’80% di 5 mesi del salario minimo giornaliero.

Per le lavoratrici autonome artigiane, commercianti e pescatrici sono previsti per l’anno 2023 i seguenti limiti reddituali a seconda della categoria di appartenenza: 

  • artigiani: 53,95 corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera
  • commercianti: 53,95 corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera
  • coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali: 48,00corrispondenti al limite minimo di retribuzione giornaliera fissata per la qualifica di operaio dell’agricoltura
  • pescatori: 29,98corrispondenti al limite giornaliero del salario 

 

Maternità Anticipata INPS cos’è

La maternità prevede un periodo di 5 mesi compreso tra 8° e 9° mese di gravidanza e i 3 o 4 mesi successivi. La maternità anticipata può essere richiesta prima di questo periodo quando la gravidanza è a rischio.

Requisiti per richiedere la Maternità Anticipata INPS

Per poter richiedere l’indennità di maternità anticipata, devi rispettare i seguenti requisiti:

  • Essere iscritta alla gestione INPS in base all’attività svolta.
  • Essere in regola con il versamento dei contributi durante i mesi del periodo di maternità.
  • Gravi complicanze della gravidanza e/o sono presenti preesistenti forme morbose che mettono a rischio la gravidanza.

Come fare richiesta per la Maternità Anticipata INPS

Le lavoratrici autonome possono utilizzare il contact center o rivolgerti agli enti di patronato e intermediari dell’INPS per presentare la domanda tramite i servizi telematici offerti. La procedura può essere diversa da regione a regione, ma generalmente si deve presentare: 

  • Certificato medico che attesta stato di gravidanza da ASL;
  • Certificato medico che attesta stato di gravidanza a rischio.

L’Indennità di Maternità è tassata?

Sì, l’indennità di maternità per chi è in  partita iva è soggetta a tassazione e quindi deve essere fatta presente per la dichiarazione dei redditi. L’indennità, tuttavia, non viene considerata un ricavo o compenso quindi è esclusa dal limite dei 85.000€ per l’applicazione del regime forfettario.

Puoi continuare a lavorare durante la Maternità?

Assolutamente sì!
Come libera professionista, non hai l’obbligo di astensione dal lavoro durante la maternità. Puoi continuare a lavorare senza alcun limite, anche fino al giorno prima del parto, senza preoccuparti.
Ricorda sempre di verificare le normative e le procedure specifiche riguardanti l’indennità di maternità con partita IVA, in base alla tua situazione e alla gestione INPS o Cassa di Previdenza Privata di appartenenza. L’INPS e gli enti di patronato saranno in grado di fornirti assistenza e risolvere eventuali dubbi riguardanti la tua richiesta.

Come richiedere Indennità di Maternità 

Come abbiamo visto, anche chi lavora in partita IVA, ha diritto alla maternità però bisogna fare attenzione e valutare i requisiti per presentare la domanda.
Ma non ti preoccupare, ci siamo noi che possiamo supportarti nelle pratiche!
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