Vuoi aprire la partita IVA da rider e iniziare a lavorare in autonomia con piattaforme di consegne a domicilio, come Deliveroo, Glovo o altre?
In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere prima di iniziare:
- quale codice ATECO scegliere;
- qual è l’inquadramento fiscale e previdenziale consigliato;
- se puoi aderire al regime forfettario;
- quante tasse e contributi dovrai pagare;
- come funziona la fatturazione;
- come aprire la partita IVA online gratis in 24 ore
Rider con partita IVA: come funziona in sintesi
Ecco la struttura base della fiscalità per un rider libero professionista:
| Aspetto | Informazione principale |
|---|---|
| Codice ATECO | 82.99.99 – Altri servizi di supporto alle imprese n.c.a. |
| Regime fiscale più utilizzato | Regime forfettario |
| Coefficiente di redditività | 67% |
| Tassazione | 5% per i primi 5 anni, oppure 15% |
| Contributi previdenziali | Gestione Separata INPS |
| Aliquota contributiva | 26,07% sul reddito imponibile |
| Fatturazione elettronica | Obbligatoria |
Vediamo ora tutto nel dettaglio.
Quando serve aprire partita IVA da massaggiatore?
Devi aprire la partita IVA da massaggiatore quando svolgi l’attività in modo abituale e continuativo.
Questo può succedere, ad esempio, se:
- ricevi clienti con regolarità;
- collabori con palestre, centri benessere, studi o strutture ricettive;
- promuovi stabilmente la tua attività online o sui social;
- organizzi appuntamenti e sedute a pagamento;
Se invece svolgi un’attività occasionale, sporadica e non organizzata, la situazione potrebbe essere diversa. Tuttavia, quando l’attività diventa stabile, aprire la partita IVA è la soluzione corretta per lavorare in regola.
Il regime forfettario conviene per un rider?
Per molti rider che iniziano l’attività, il regime forfettario può essere una scelta conveniente.
Il motivo è semplice: è un regime fiscale agevolato pensato per professionisti e piccole attività, con una gestione contabile più semplice rispetto al regime ordinario.
Nel regime forfettario:
- non applichi IVA in fattura;
- non subisci ritenuta d’acconto;
- paghi un’imposta sostitutiva, pari al 15% oppure al 5% per nuove attività per i primi 5 anni, al posto di IRPEF, addizionali e IRAP;
- hai una contabilità più semplice;
- le tasse vengono calcolate su una parte del fatturato, determinata dal coefficiente di redditività.
Puoi approfondire leggendo il nostro articolo > Vantaggi del regime forfettario: ecco quando conviene.
Tieni conto però che, operando nel regime forfettario, non potrai scaricare alcuna spesa in modo analitico, come carburante, manutenzione del mezzo, assicurazione, smartphone, abbigliamento o attrezzatura per le consegne, tranne i contributi previdenziali versati l’anno precedente.
Nel caso del rider, infatti, i costi vengono già considerati in modo forfettario attraverso il coefficiente di redditività del 67%.
Requisiti per accedere al regime forfettario
Per accedere al regime forfettario sono previsti requisiti che devi rispettare:
- il tuo reddito percepito da lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati, deve essere uguale o inferiore a 35.000 euro nell’anno precedente, oppure la cessazione del rapporto lavorativo deve essere avvenuto entro il 31 dicembre 2025;
- devi possedere la residenza fiscale in Italia, oppure la residenza in uno stato membro UE o in uno stato aderente all’Accordo Spazio Economico europeo a condizione che il reddito prodotto in Italia sia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
- non devi essere socio di una società di persone (sas o snc), associazione professionale o impresa familiare.
Inquadramento e scelta del codice ATECO rider forfettario
Quando si apre la partita IVA, occorre scegliere il codice ATECO (codice attività) adatto. È un codice che identifica la tua attività, ma è indispensabile anche per calcolare il tuo reddito imponibile nel regime forfettario e sapere quante tasse devi pagare, poiché determina il tuo coefficiente di redditività.Per un massaggiatore forfettario è previsto il codice ATECO dedicato:
Per un rider forfettario è previsto il codice ATECO:
- 82.99.99 – Altri servizi di supporto alle imprese n.c.a.
Questo codice viene utilizzato per attività di supporto alle imprese non classificate altrove e, nel caso del rider, viene solitamente associato all’attività di consegna per conto di imprese di delivery (Glovo, Deliveroo).
Per quanto riguarda l’inquadramento previdenziale, invece, dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS e versare i contributi richiesti, di cui parleremo più avanti.
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Partita IVA rider in regime forfettario: tasse e contributi
Tra le spese principali che un rider dovrà affrontare per gestire la partita IVA in regime forfettario ci sono le imposte, i contributi e i costi per la gestione della partita iva a livello contabile e fiscale. Ma non preoccuparti, scoprirai che non è così complesso e oneroso come potrebbe sembrare 😉
Calcolo tasse regime forfettario massaggiatore
Come funziona questa tassazione semplificata prevista per il regime forfettario?
Si tratta di un’unica imposta sostitutiva, pari al 15% o addirittura ridotta al 5% per i primi 5 anni dell’attività per agevolare e aiutare coloro che costruiscono da zero un’attività.
Ad esempio, se hai già avuto la partita iva negli ultimi 3 anni partirai subito con l’aliquota al 15%.
Vuoi sapere se possiedi i requisiti per accedere all’aliquota del 5%? Leggi il nostro articolo > Imposta sostitutiva forfettari: aliquota 5 per cento come funziona?
L’imposta si applica non su tutto il fatturato ma sul reddito imponibile, calcolato con il coefficiente di redditività.
Per i rider questo coefficiente è 67%.
Come si calcolano le tasse per un rider forfettario?
Immaginiamo che tu abbia fatturato 20.000 € in un anno.
Il calcolo sarà questo:
| Passaggio | Calcolo | Importo |
| Fatturato annuo | — | 20.000 € |
| Reddito imponibile | 20.000 € × 67% | 13.400 € |
| Imposta sostitutiva 5% | 13.400 € × 5% | 670 € |
| Imposta sostitutiva 15% | 13.400 € × 15% | 2.010 € |
Con l’imposta del 5% pagheresti solo 670 € di tasse.
Non male, vero?
Contributi Gestione Separata per rider con partita IVA
Se svolgi attività di rider con partita IVA, per versare i contributi che ti assicurano la tua futura pensione dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS.
Questo rappresenta un vantaggio, perché con questa modalità contributiva nel 2026 dovrai versare il 26,07% sul reddito imponibile, senza obbligo di pagare quote fisse.
Ciò significa che, se ti capita di non fatturare nulla, non dovrai versare né tasse né contributi.
Riprendendo l’esempio precedente:
| Passaggio | Calcolo |
| Reddito imponibile | 13.400 € |
| Contributi INPS | circa 3.500 € |
Se sei anche dipendente full time, l’aliquota scende circa al 24%.
Calcolo guadagno netto rider forfettario con 20.000 € di fatturato
| Passaggio | Calcolo | Importo |
| Fatturato annuo | — | 20.000 € |
| Reddito imponibile | 20.000 € × 67% | 13.400 € |
| Imposta sostitutiva 5% | 13.400 € × 5% | 670 € |
| Contributi INPS Gestione Separata 26,07% | 13.400 € × 26,07% | 3.493 € |
| Totale tasse + contributi | 670 € + 3.493 € | 4.163 € |
| Guadagno netto stimato | 20.000 € − 4.163 € | 15.837 € |
In questo esempio, con 20.000 € di fatturato, un rider in regime forfettario può ottenere un guadagno netto di circa 15.800 € (circa 1.1315 € al mese) dopo il versamento di tasse e contributi.
N.B. Questo è un esempio indicativo basato sull’aliquota agevolata del 5% prevista per i primi 5 anni di attività nel regime forfettario. Se invece si applica l’aliquota ordinaria del 15%, il guadagno netto sarebbe più basso.
Con aliquota al 15%, infatti, l’imposta sostitutiva sarebbe pari a 2.010 € e il guadagno netto stimato sarebbe di circa 14.500 €.
Aprire partita IVA rider in regime forfettario online
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