Il Regime forfettario? Chissà se mi conviene!

Stai per aprire una partita IVA? Conosci il regime forfettario? In questo articolo ti spieghiamo se può essere la scelta giusta per te!

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Il Regime forfettario si rivolge a chi ha una partita iva individuale. E fin qui siamo tutti d’accordo. Se sei un’azienda, una società o fatturi come Paperone, non puoi entrarci e probabilmente sei contento così.

Ma se hai un fatturato annuale che non supera i 65.000 euro o se hai appena dato inizio alla tua attività è normale che tu ti stia chiedendo se non sia la soluzione perfetta per te.

E noi di Quickfisco siamo qui per risponderti, in modo semplice, rapido e chiaro, come piace a noi.

 

Il primo punto da considerare: quanto spendi per la tua attività?

La grande novità di questo regime (che detto così evoca spaventosi fantasmi sociopolitici, ma tant’è) è il modo in cui si considerano le spese sostenute per lo svolgimento della propria attività nel calcolo del reddito imponibile, quello cioè sul quale dobbiamo pagare le tasse.

Nel Forfettario, diversamente dagli altri regimi, la quota imponibile non si calcola sottraendo le spese ai ricavi dell’anno, bensì si calcola sommando tutte le fatture incassate (non quelle emesse, solo quelle effettivamente incassate) e applicando al risultato il coefficiente di redditività previsto dal proprio codice ATECO. 

Il coefficiente di redditività determina quanta parte del tuo sudato guadagno verrà preso in considerazione per calcolare imposte e contributi, mentre la parte che rimane libera da tassazione rappresenta le spese forfettarie che ti verranno riconosciute.

Questo significa che se, verificando il tuo codice ATECO, dovessi scoprire che le spese forfettarie a te riconosciute sono di molto inferiori a quelle che devi realmente sostenere per svolgere la tua attività, decisamente non ti conviene.

 

Il secondo punto da considerare: qual è la tua situazione famigliare?

Già perché se hai una situazione famigliare che ti consente di avere una serie di detrazioni o deduzioni IRPEF, potrebbe non essere conveniente aderire al forfettario.

Un esempio? Nel caso in cui la tua famiglia fosse monoreddito e con due figli a carico, potresti perdere importanti deduzioni, che corrisponderebbero a somme in grado di vanificare tutti i vantaggi offerti dal forfettario.

 

In sintesi, prima di decidere di entrare nel meraviglioso mondo del forfettario occorre valutare:

  1.  Quanto spendi per lavorare e a quanto ammonterebbero le tue spese forfettarie.
  2. Come è composto il tuo nucleo famigliare e se e quanto hai diritto a detrazioni o deduzioni IRPEF.

Hai ancora dubbi? È perfettamente normale!
Per questo non solo continueremo a pubblicare articoli dedicati al nostro regime preferito, ma siamo anche a disposizione con il nostro staff per rispondere a tutte le tue domande.

Scrivi a info@quickfisco.it.

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