Stai per diventare o sei un igienista dentale e stai valutando l’apertura della partita iva? In questa guida troverai tutti gli strumenti per iniziare a lavorare come igienista dentale con partita iva in regime forfettario: requisiti, codice ATECO, tasse e contributi e modalità di fatturazione.
In più, vedrai come Quickfisco può supportarti in questo percorso passo dopo passo.
Igienista dentale con partita IVA: come funziona in sintesi
| Aspetto | Informazione principale |
|---|---|
| Titolo richiesto | Laurea triennale in Igiene Dentale |
| Iscrizione obbligatoria | Albo degli igienisti dentali |
| Regime fiscale più usato | Regime forfettario |
| Codice ATECO 2025 | 86.99.09 |
| Coefficiente di redditività | 78% |
| Imposta sostitutiva | 5% per i primi 5 anni oppure 15% |
| Cassa previdenziale | Gestione Separata INPS |
| Fatturazione a pazienti privati | Sistema Tessera Sanitaria |
| Fatturazione a aziende o studi | Fattura elettronica tramite SDI |
In spratica, un igienista dentale con partita IVA in regime forfettario paga un’imposta del 5% o del 15% sul 78% dei ricavi e versa i contributi alla Gestione Separata INPS.
Vediamo ora tutto nel dettaglio.
Requisiti per esercitare la professione di igienista dentale con partita iva
Dopo aver conseguito una laurea triennale in Igiene Dentale, per esercitare l’attività autonoma come igienista dentale è indispensabile superare un Esame di Stato abilitante per iscriversi all’Albo professionale degli igienisti dentali, istituito presso la Federazione Nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (acronimo FNO TSRM e PSTRP), che comprende 18 professioni sanitarie.
L’iscrizione all’albo è fondamentale, poiché conferisce il titolo giuridico per svolgere la professione. Inoltre, il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ha reso obbligatorio per i professionisti iscritti all’albo l’uso della casella PEC (posta elettronica certificata), che deve essere comunicata al proprio Ordine di appartenenza.
Partita iva igienista dentale: perché scegliere il regime forfettario?
Per molti igienisti dentali il regime forfettario è la scelta più semplice per iniziare. Il motivo è abbastanza intuitivo: questo regime prevede una gestione fiscale più snella rispetto al regime ordinario e una tassazione agevolata.
Nel regime forfettario, infatti:
- si applica un’imposta sostitutiva del 15%
- oppure del 5% per i primi 5 anni, se possiedi i requisiti
- non si applica IVA in fattura
- gli adempimenti contabili sono ridotti
Se apri da zero la propria attività, è spesso la soluzione più lineare da gestire.
Esistono poi altri vantaggi, come la possibilità di offrire prezzi più competitivi grazie all’assenza dell’IVA. Puoi approfondire leggendo il nostro articolo Vantaggi del regime forfettario: ecco quando conviene.
Requisiti per accedere al regime forfettario
Per accedere al regime forfettario è necessario che i tuoi ricavi o compensi siano inferiori a €85.000 all’anno e che tu abbia corrisposto meno di €20.000 lordi a collaboratori e dipendenti.
Altri requisiti da rispettare:
- il tuo reddito percepito da lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati, deve essere uguale o inferiore a €35.000 nell’anno precedente, oppure la cessazione del rapporto lavorativo deve essere avvenuto entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
- devi possedere la residenza fiscale in Italia, oppure la residenza in uno stato membro UE o in uno stato aderente all’Accordo Spazio Economico europeo a condizione che il reddito prodotto in Italia sia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
- non devi essere socio di una società di persone (S.a.s. o S.n.c.), associazione professionale o impresa familiare;
- non devi svolgere l’attività per la quale è già stato adottato un regime speciale iva (agricoltura, monopoli di stato, agenzie di viaggi, vendite di beni usati);
- non devi possedere più del 50% delle quote e non devi svolgere il ruolo di amministratore in una S.r.l. che opera nel tuo stesso settore;
- se desideri continuare a collaborare con il tuo datore di lavoro attuale o precedente e iniziare a operare con il regime fiscale forfettario, non potrai fatturare più del 50% a favore di quel datore di lavoro per il quale hai lavorato negli ultimi 2 anni.
Posso aprire partita iva come igienista dentale anche se sono dipendente?
Sì, puoi aprire una partita iva in regime forfettario e rimanere dipendente. Attenzione però: bisogna avere la certezza che non vi siano vincoli contrattuali e, soprattutto, fare una distinzione tra dipendente pubblico e privato.
Scopri subito se puoi aprire partita iva forfettaria e continuare ad essere dipendente nel nostro articolo Forfettario e lavoro dipendente: possibile?
Codice ATECO igienista dentale e cassa previdenziale
Quando apri la partita IVA devi scegliere il codice ATECO corretto, cioè il codice che identifica l’attività svolta.
Per la professione di igienista dentale, con la classificazione ATECO in vigore dal 2025, il codice di riferimento è:
86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a.
Questo codice è importante non solo perché descrive la tua attività, ma anche perché determina il coefficiente di redditività, indispensabile per calcolare le tasse nel regime forfettario.
Per l’igienista dentale, il coefficiente di redditività è pari al 78%.
Dal punto di vista previdenziale, anche se la professione richiede l’iscrizione all’Albo, non esiste una cassa previdenziale dedicata. Per questo motivo dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS.
Vorresti fare i tuoi primi passi da libero professionista igienista dentale? Oppure hai già la partita iva e vorresti aggiornare la tua posizione fiscale con il nuovo codice ATECO 2025? Parla con un consulente Quickfisco!
Partita iva igienista dentale in regime forfettario: tasse e contributi
Quando si apre una partita IVA, le voci principali da considerare sono sempre due: tasse e contributi previdenziali.
La buona notizia è che nel regime forfettario il calcolo è molto più semplice rispetto ad altri regimi.
Per capire quanto pagherai davvero, bisogna partire dal fatturato, applicare il coefficiente di redditività e poi calcolare:
- l’imposta sostitutiva
- i contributi INPS
Quanto paga di tasse un igienista dentale con partita iva forfettaria?
el regime forfettario si applica un’unica imposta sostitutiva:
- del 5% per i primi 5 anni, se possiedi i requisiti
- del 15% negli altri casi
Vuoi sapere se possiedi i requisiti per accedere all’aliquota del 5%? Leggi il nostro articolo Imposta sostitutiva forfettari: aliquota 5 per cento come funziona?
Questa imposta non si applica su tutto il fatturato, ma sul reddito imponibile, per gli igienisti dentali si calcola applicando il coefficiente di redditività del 78%.
Facciamo un esempio semplice. Se nel primo anno fatturi 30.000 €, il calcolo sarà questo:
| Passaggio | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Fatturato annuo | – | 30.000 € |
| Reddito imponibile | 30.000 € × 78% | 23.400 € |
| Imposta sostitutiva 5% | 23.400 € × 5% | 1.170 € |
Quindi, con 30.000 € di fatturato, le tasse da pagare sarebbero 1.170 €.
Ed è anche per questo che il regime forfettario viene spesso scelto da chi inizia.
Nota bene: con la partita iva forfettaria se fatturi zero non dovrai pagare alcuna tassa.
Contributi INPS per igienisti dentali con partita iva
Per i contributi previdenziali, come abbiamo visto, l’igienista dentale deve iscriversi alla Gestione Separata INPS.
Questo inquadramento presenta due caratteristiche molto importanti:
- L’aliquota contributiva è pari al 26,07% del reddito imponibile;
- non sono previsti contributi minimi fissi.
In pratica, paghi solo se hai effettivamente prodotto reddito. Riprendendo l’esempio precedente:
| Passaggio | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Reddito imponibile | 23.400 € | |
| Contributi INPS 26,07% | 23.400 € × 26,07% | 6.100 € circa |
Calcolo guadagno netto igienista dentale forfettario con 30.000 € di fatturato
Per avere un’idea più concreta, possiamo mettere insieme tasse e contributi.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Fatturato annuo | 30.000 € |
| Imposta sostitutiva 5% | 1.170 € |
| Contributi INPS 26,07% | 6.100 € circa |
| Guadagno netto stimato | 22.730 € circa |
Si tratta naturalmente di una simulazione, ma è utile per capire quanto può rimanere realmente a disposizione dopo aver tenuto conto dei principali obblighi fiscali e previdenziali.
Come fattura un igienista dentale con partita iva
Dal punto di vista della fatturazione, bisogna distinguere bene tra due casi.
Igienista dentale: fatturazione verso pazienti privati
In quanto professionisti sanitari, gli igienisti dentali devono iscriversi obbligatoriamente al Sistema Tessera Sanitaria se fatturano a pazienti privati.
L’iscrizione è necessaria per poter trasmettere i dati dei pazienti al Sistema Tessera Sanitaria tutelando la privacy dei propri pazienti. Con Quickfisco questa procedura è molto facile e veloce, garantendoti di risparmiare tempo e ridurre gli errori!
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Per approfondire questo tema leggi il nostro articolo Trasmissione fatture al Sistema TS: guida per il regime forfettario
Fatturazione verso studi/strutture sanitarie
Attenzione: se fatturi alle aziende dovrai emettere fatture elettroniche e inviarle al Sistema di Interscambio (SDI)!
Per farlo, avrai bisogno di un software di fatturazione elettronica: con l’abbonamento ALL-IN-ONE di Quickfisco puoi emettere fatture elettroniche ILLIMITATE in modo semplice e intuitivo con delle guide step by step.
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