Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria anche per i forfettari. Se fino a ieri potevi usare PDF o carta, oggi non è più così. Ma niente panico: una volta capito il meccanismo, è molto più semplice (e veloce) di quanto immagini.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve per partire senza errori.
Fatturazione elettronica forfettari: in sintesi
| Aspetto | Come funziona |
|---|---|
| Obbligo | Dal 1° gennaio 2024 per tutti i forfettari, escluse professionisti sanitari |
| Formato fattura | XML (non PDF) |
| Invio | Tramite Sistema di Interscambio (SDI) |
| Software necessario | Sì (es. Quickfisco) |
| IVA | Non si applica |
| Ritenuta d’acconto | Non si applica |
| Tempistiche emissione | Entro 12 giorni dall’incasso |
| Fattura differita | Entro il 15 del mese successivo |
| Marca da bollo | Sì da 2 € per importi sopra 77,47 € |
| Conservazione | 10 anni |
| Ricezione fatture | PEC o codice destinatario |
In poche parole: cambia lo strumento, ma la logica resta la stessa.
Cos’è la fattura elettronica (spiegata semplice)
La fattura elettronica è una normale fattura… ma digitale.
Non è un PDF e non è una scansione: è un file in formato XML che viene inviato all’Agenzia delle Entrate tramite il Sistema di Interscambio (SDI).
Ma non preoccuparti! Per creare una fattura elettronica nel formato XML ti basterà semplicemente munirti di un software di fatturazione elettronica e il gioco sarà fatto.
Quando è obbligatoria la fatturazione elettronica per forfettari
Andiamo dritti al punto. Dal 2024 tutti i forfettari devono emettere fattura elettronica, con un’unica eccezione: professionisti dell’ambito sanitario che fatturano ai pazienti privati.
Questo significa che devi:
- utilizzare un software. Come, ad esempio, la nostra piattaforma Quickfisco che ti permette di creare fatture elettroniche illimitate! 😉
- inviare le fatture allo SDI
- conservarle digitalmente
Come fare una fattura elettronica (senza complicarti la vita)
Qui arriva la parte più semplice.
Non devi capire il formato XML, né fare operazioni tecniche.
Ti basta inserire i dati classici:
- dati del cliente
- data di emissione
- descrizione prodotto/servizio
- importo
- modalità e termini di pagamento
Il software fa tutto il resto.
Ecco un esempio del modulo di fatturazione di Quickfisco per la fatturazione elettronica dei forfettari:
Rimborsi spese in fattura: come inserirli correttamente
Potrebbe capitarti di anticipare delle spese per conto del tuo cliente (per esempio: un biglietto del treno per una trasferta di lavoro): in questo caso dovrai caricare questi importi in modo che non vengano considerati nella formazione della tua base imponibile per il calcolo delle tasse. Attraverso la piattaforma Quickfisco potrai inserire in pochi click questi rimborsi.
Scopri nel dettaglio di cosa si tratta Rimborso spese nel regime forfettario.
Dopo le prime due o tre fatture, diventa automatico.
Marca da bollo: quando serve davvero
La marca da bollo da 2€ si applica solo quando la fattura supera 77,47 €.
Non devi applicarla manualmente: il sistema la gestisce automaticamente e il pagamento avviene a cadenza periodica.
Per approfondire questo elemento leggi il nostro articolo dedicato Marca da Bollo Regime Forfettario: Ecco tutti i chiarimenti.
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IVA e regime forfettario: cosa cambia
Qui puoi stare tranquillo. Se sei in regime forfettario non applichi IVA e non applichi ritenuta d’acconto, anche nella fatturazione elettronica.
Fattura elettronica forfettari: come si invia e come si riceve?
Una volta compilata la fattura elettronica, dovrai inviarla al Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle entrate, un sistema informatico che funziona da “postino” per l’invio e la ricezione di fatture elettroniche.
Semplice, no?
Per ricevere le fatture elettroniche puoi scegliere 2 modi differenti:
- Tramite PEC:
Il Sistema di Interscambio consegna direttamente la fattura elettronica all’indirizzo PEC a te assegnato. - Tramite il Codice Destinatario:
È un codice di 7 cifre che identifica un canale telematico autorizzato dall’Agenzia delle Entrate per la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche.
Solitamente, questo codice è fornito dai gestori del software di fatturazione elettronica che stai utilizzando. Infatti, gli utenti di Quickfisco utilizzano il codice SdI dedicato 😉
Utilizzando il Codice Destinatario, riceverai le fatture elettroniche direttamente all’interno del tuo software di fatturazione, senza doverle importare manualmente.
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Devo conservare le fatture elettroniche?
Sì, devi conservare le fatture elettroniche emesse e ricevute nell’unico formato accettato dalla normativa XML.
L’articolo 2220 del Codice Civile stabilisce che le fatture (cartacee) devono essere conservate per 10 anni dalla data dell’ultima registrazione. Questo principio vale anche per le fatture elettroniche.
Quando emettere la fattura e cosa succede se non la emetti in tempo?
Questo è uno dei punti più importanti.
La fattura elettronica va emessa entro 12 giorni dall’incasso, oppure entro il 15 del mese successivo (fattura differita)
Se sbagli le tempistiche, rischi sanzioni, comprese tra il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato.
Se ti accorgi di aver inviato una fattura elettronica in ritardo, puoi scegliere di pagare una sanzione ridotta tramite una pratica chiamata ravvedimento operoso. Noi di Quickfisco siamo sempre disponibili, infatti, seguiamo i nostri utenti anche per questo tipo di necessità.
Fatturazione elettronica per forfettari illimitata con Quickfisco!
Iniziare ad utilizzare la fatturazione elettronica per forfettari è un po’ come prendere confidenza con un nuovo smartphone. In questo caso bisogna solo scegliere il software adatto.
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Tu rilassati e pensa a fatturare, al resto ci pensiamo noi 😉

