Partita iva fisioterapista: vantaggi del regime forfettario, apertura e tasse

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Stai per diventare un fisioterapista e vuoi aprire la tua partita IVA? Oppure svolgi già questa attività come dipendente e vorresti iniziare a lavorare anche con i tuoi clienti?

In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per aprire la partita IVA da fisioterapista:

  • quale codice ATECO scegliere
  • se conviene il regime forfettario
  • quante tasse e contributi dovrai pagare
  • come funziona la fatturazione e il Sistema Tessera Sanitaria

Alla fine dell’articolo troverai anche la nostra VIDEO GUIDA da guardare quando vuoi.

 

Fisioterapista con partita IVA: come funziona in sintesi

Ecco la struttura base della fiscalità per un fisioterapista libero professionista:

Aspetto Informazione principale
Codice ATECO 86.95.00 – Attività di fisioterapia
Regime fiscale più utilizzato Regime forfettario
Coefficiente di redditività 78%
Tassazione 5% per i primi 5 anni, oppure 15%
Contributi previdenziali Gestione Separata INPS
Aliquota contributiva il 26,07% sul reddito imponibile
Fatturazione ai pazienti privati Trasmissione dati al Sistema Tessera Sanitaria
Fatturazione a strutture Fattura elettronica tramite SDI

Vediamo ora tutto nel dettaglio.

 

I requisiti per esercitare la professione di fisioterapista con partita IVA

Per esercitare la professione di fisioterapista in Italia è necessario:

  • conseguire la laurea triennale in Fisioterapia
  • superare l’esame finale abilitante
  • iscriversi all’Albo dei Fisioterapisti

L’iscrizione all’Albo è obbligatoria per esercitare la professione sanitaria.

Solo dopo aver ottenuto l’abilitazione sarà possibile aprire la partita IVA e lavorare come libero professionista.

 

Regime forfettario fisioterapista: conviene?

Il regime forfettario rappresenta una scelta vantaggiosa per molti professionisti perché questo regime è caratterizzato da una contabilità e tassazione semplificata.

A differenza dell’IRPEF che è a scaglioni, dove più si guadagna più tasse si pagano, nel regime forfettario l’aliquota dell’imposta sostitutiva è unica e non aumenta ed è sempre del 15%, oppure per i primi 5 anni di attività questa è ridotta addirittura al 5%.

Esistono altri vantaggi, come la gestione contabile e fiscale semplificata, e la possibilità di offrire prezzi più competitivi grazie all’assenza dell’IVA.

Puoi approfondire leggendo il nostro articolo > Vantaggi del regime forfettario: ecco quando conviene.

Tieni conto però, che operando nel regime forfettario non potrai scaricare alcuna spesa (come affitto dello studio o attrezzatura per svolgere la tua attività), tranne i contributi previdenziali versati l’anno precedente.

 

Requisiti per accedere al regime forfettario

Per accedere al regime forfettario sono previsti requisiti che devi rispettare:

  • il tuo reddito percepito da lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati, deve essere uguale o inferiore a 35.000 euro nell’anno precedente, oppure la cessazione del rapporto lavorativo deve essere avvenuto entro il 31 dicembre 2024;
  • devi possedere la residenza fiscale in Italia, oppure la residenza in uno stato membro UE o in uno stato aderente all’Accordo Spazio Economico europeo a condizione che il reddito prodotto in Italia sia almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto;
  • non devi essere socio di una società di persone (sas o snc), associazione professionale o impresa familiare;
  • non devi svolgere l’attività per la quale è già stato adottato un regime speciale iva (agricoltura, monopoli di stato, agenzie di viaggi, vendite di beni usati);
  • non devi possedere la maggioranza delle quote e non avere controllo indiretto in una S.r.l. che opera nel tuo stesso settore;

Ricordati anche, se desideri continuare a collaborare con il tuo datore di lavoro (ad esempio, la palestra o una società sportiva) attuale o precedente e operare con il regime fiscale forfettario, non potrai fatturare prevalentemente (più del 50%) a favore di quel datore di lavoro per il quale hai lavorato negli ultimi 2 anni.

Ricordati anche che puoi operare con la tua partita IVA in regime forfettario, a condizione che consegui ricavi o compensi inferiori a 85.000 euro all’anno e hai corrisposto meno di 20.000 euro lordi a collaboratori e dipendenti (nel caso li avessi).

 

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Fisioterapista: lavoro dipendente e partita iva

Se lavori già come dipendente e intendi avviare un’attività come fisioterapista, ma non sei ancora pronto a dare le dimissioni, puoi aprire una partita IVA in regime forfettario e rimanere dipendente.

Ma attenzione! Questa possibilità non è sempre garantita: bisogna fare una distinzione tra dipendente pubblico e privato. 

Scopri subito se puoi aprire partita IVA forfettaria e continuare ad essere dipendente > Forfettario e lavoro dipendente: possibile?

 

Inquadramento e scelta del codice ATECO fisioterapista forfettario

Quando si apre la partita IVA, occorre scegliere il codice ATECO (codice attività) adatto. È un codice che identifica la tua attività, ma è indispensabile anche per calcolare il tuo reddito imponibile nel regime forfettario e sapere quante tasse devi pagare, poiché determina il tuo coefficiente di redditività.

Per un fisioterapista forfettario è previsto il codice ATECO dedicato:

  • 86.95.00 – Attività di fisioterapia

 

Se, invece, svolgi l’attività di massofisioterapista, il codice ATECO adatto sarebbe 86.99.09 – Altre attività varie per la salute umana n.c.a.

Per quanto riguarda l’inquadramento previdenziale invece, nonostante un fisioterapista venga iscritto all’Albo professionale, ad oggi non esiste una cassa dedicata. Quindi, dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS, e versare i contributi richiesti, di cui parleremo più avanti.

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Partita IVA fisioterapista in regime forfettario: tasse e contributi

Tra le spese principali che un fisioterapista dovrà affrontare per gestire la partita IVA in regime forfettario ci sono le imposte, i contributi e i costi per la gestione della partita iva a livello contabile e fiscale. Ma non preoccuparti, scoprirai che non è così complesso e oneroso come potrebbe sembrare 😉

 

Calcolo tasse regime forfettario fisioterapista

Come funziona questa tassazione semplificata prevista per il regime forfettario?

Si tratta di un’unica imposta sostitutiva, pari al 15% o addirittura ridotta al 5% per i primi 5 anni dell’attività per agevolare e aiutare coloro che costruiscono da zero un’attività.

Quindi, se hai già svolto il lavoro di fisioterapista, anche da dipendente, oppure hai già avuto la partita iva negli ultimi 3 anni partirai subito con l’aliquota al 15%.

Vuoi sapere se possiedi i requisiti per accedere all’aliquota del 5%? Leggi il nostro articolo > Imposta sostitutiva forfettari: aliquota 5 per cento come funziona?

L’imposta si applica non su tutto il fatturato ma sul reddito imponibile, calcolato con il coefficiente di redditività.

Per i fisioterapisti questo coefficiente è 78%.

 

Come si calcolano le tasse per un fisioterapista forfettario?

Immaginiamo che tu abbia fatturato 30.000 € in un anno.

Il calcolo sarà questo:

Passaggio Calcolo
Fatturato 30.000 €
Reddito imponibile (78%) 23.400 €
Imposta sostitutiva 5% 1.170 €

In questo caso pagheresti 1.170 € di tasse.

Non male, vero?

 

Contributi Gestione Separata per fisioterapista con partita IVA

Se svolgi attività di fisioterapista, per versare i contributi che ti assicurano la tua futura pensione dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS. Questo rappresenta un vantaggio, poiché con questa modalità contributiva nel 2025 dovrai versare il 26,07% sul reddito imponibile, senza obbligo di pagare quote fisse. Ciò significa, se ti capita di non fatturare nulla, non dovrai versare né tasse né contributi.

Riprendendo l’esempio precedente:

Passaggio Calcolo
Reddito imponibile 23.400 €
Contributi INPS circa 6.100 €

Un vantaggio importante della Gestione Separata è che non esistono contributi minimi.

Se non fatturi, non paghi contributi.

Se sei anche dipendente full time, l’aliquota scende circa al 24%.

 

Calcolo guadagno netto fisioterapista forfettario con 30.000 € di fatturato

Passaggio Calcolo Importo
Fatturato annuo 30.000 €
Reddito imponibile (coefficiente 78%) 30.000 € × 78% 23.400 €
Imposta sostitutiva (5%) 23.400 € × 5% 1.170 €
Contributi INPS Gestione Separata (26,07%) 23.400 € × 26,07% 6.100 €
Totale tasse + contributi 1.170 € + 6.100 € 7.270 €
Guadagno netto stimato 30.000 € − 7.270 € 22.730 €

In questo esempio, con 30.000 € di fatturato un fisioterapista in regime forfettario può ottenere un guadagno netto di circa 22.700 € dopo il versamento di tasse e contributi.

N.B. Questo è un esempio indicativo basato sull’aliquota agevolata del 5% prevista per i primi 5 anni di attività nel regime forfettario. Se invece si applica l’aliquota ordinaria del 15%, il guadagno netto sarebbe più basso.

 

Sistema Tessera Sanitaria e fisioterapisti: ecco come funziona la fatturazione

Parliamo di un altro argomento (molto importante) per i fisioterapisti che intendono aprire la partita iva: fatturazione.

 

Fisioterapisti: fatturazione verso pazienti privati

Per i fisioterapisti che svolgono le prestazioni sanitarie e fatturano direttamente ai privati è obbligatorio iscriversi al Sistema Tessera Sanitaria e comunicare i dati dei propri pazienti. In questo caso dovrai rilasciare obbligatoriamente una fattura “non elettronica” al tuo paziente.

Scopri di più come funziona la fatturazione STS.

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Come? Con la nostra piattaforma potrai trasmettere i dati delle tue fatture direttamente al Sistema Tessera Sanitaria in pochi click!

Fattura sts operatori sanitari

 

 

Fatturazione verso strutture/palestre/studi

E se, invece, fatturi allo studio dove lavori o ad una palestra? In questo caso, dovrai obbligatoriamente emettere fatture in formato elettronico e inviarle al Sistema di Interscambio (SDI). Ciò significa che dovrai dotarti anche di un software di fatturazione elettronica.

Ricordati che con l’abbonamento a Quickfisco potrai emettere fatture elettroniche ILLIMITATE in modo semplice e intuitivo con delle guide step by step.

Modulo fattura elettronica

Fonte: web-app Quickfisco

Hai bisogno di sapere se la fattura che hai creato non presenta errori? Ti basterà scrivere alla nostra assistenza clienti su WhatsApp!

 

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