Calcolo tasse regime forfettario 2024: spiegazione ed esempi

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Calcolare tasse regime forfettario

Se hai avuto la bella idea di aprire la partita iva in regime forfettario ti stai sicuramente chiedendo quanto ti costa. Quindi, come si fa il calcolo delle tasse per i soggetti in regime forfettario nel 2024?

Abbiamo già parlato, in una precedente guida, come si calcola il guadagno netto di un forfettario. Oggi invece ti spiegheremo come calcolare quante tasse ti tocca pagare – ma tranquillo, il regime forfettario costa meno delle caldarroste.

 

Calcolo tasse regime forfettario: come si fa?

A differenza dal regime ordinario, dove le tasse da pagare dipendono dai ricavi e costi sostenuti, il calcolo tasse regime forfettario funziona in maniera assolutamente diversa. Vediamo come.

Codice Ateco per il calcolo tasse regime forfettario

Che tu sia un freelance o un dipendente che ha anche la partita iva in regime forfettario, il calcolo delle tasse non cambia. Dipende tutto da un codice magico: il cosiddetto codice ATECO.

Il codice Ateco è un acronimo di ATtività ECOnomiche, ed è una combinazione di sei cifre che identifica la tua attività economica.

Se non hai ancora aperto la partita iva e stai pensando di farlo, occorre individuare qual è quello più adatto a te e che identifica meglio la tua attività.

A dire il vero ci sono una serie di strumenti per cercare quello più adatto, ad esempio quello messo a disposizione da Infocamere o quello dell’ISTAT.

In ogni caso, ti consigliamo di rivolgerti prima ad uno dei nostri bravissimi consulenti di Quickfisco, che ti daranno tutte le informazioni sui codici attività da scegliere e ti seguiranno passo passo per l’apertura della tua partita iva.

Ma torniamo al nostro calcolo delle tasse con un esempio.

Il codice Ateco di un social media manager, freelance, che lavora presso sé stesso potrebbe essere il 73.11.02 CONDUZIONE DI CAMPAGNE DI MARKETING E ALTRI SERVIZI PUBBLICITARI. Quello che ci serve per il calcolo delle tasse sono le prime cifre di questo codice che indentificano il tuo coefficiente di redditività.

Tabella coefficienti di redditività

Come già accennato prima, a differenza dei soggetti in regime ordinario, i forfettari non calcolano il reddito in maniera analitica (ricavi – costi), ma solo sui ricavi. I costi invece, sono “presunti” e stabiliti dalla Legge e dipendono dal coefficiente di redditività assegnato al tuo codice Ateco:

Tabella Coefficienti di Redditività

Sapendo il codice Ateco, sai qual è la tua percentuale di redditività.

Poi ti basterà prendere tutti i ricavi e moltiplicarlo per questo coefficiente per sapere qual è l’imponibile su cui calcolare l’imposta sostitutiva, volgarmente chiamata “tasse”.

 

Calcolo imposte regime forfettario: imposta sostitutiva

Calcolato l’imponibile, bisogna applicargli l’aliquota dell’imposta sostitutiva che solitamente è del 15%. Diciamo solitamente perché nel caso in cui la tua è una nuova attività, per i primi 5 anni l’aliquota si abbassa al 5%. Dopo 5 anni, l’aliquota diventa il 15%, ma in quel caso speriamo tu sia già scappat* in Messico e avrai aperto il tuo chiosco di salamelle.

Esempio di calcolo tasse regime forfettario 2024

Dopo averti ubriacato di numeri e di fiscalese facciamo un esempio facile facile, per capire il calcolo delle tasse in regime forfettario:

Prendiamo l’esempio del freelance di prima col codice Ateco 73.11.02.

Se andiamo a vedere la tabella sopra scopriamo subito che il suo coefficiente di redditività è del 78%. E facciamo pure finta che in un anno il nostro amico social media manager sottopagato abbia fatto solo 3000 € di ricavi.

3.000 € x 78% = 2.340 € di imponibile (se la calcolatrice dice il vero). I restanti 570€ (3000-2430), invece vengono considerati come costi sostenuti per svolgere la sua attività e non vanno tassati.

Essendo in regime forfettario non puoi scaricare niente delle tue spese effettive, tranne contributi previdenziali versati l’anno precedente. È l’unico costo che puoi dedurre.

Immaginiamo, che l’anno scorso il nostro forfettario ha versato 1.000 € di contributi.

2.340 € – 1.000 € = 1.340 € di imponibile finale.

Infine, poniamo il caso che questo sia il secondo anno di attività del nostro freelance, e che quindi la sua imposta sostitutiva sarà solo del 5%.

1.340 € x 5% = 67 € di imposta sostitutiva a titolo di saldo per l’anno 2024, o di tasse, chiamale come vuoi.

 

Versamento dei contributi previdenziali

Non si tratta solo di calcolare le tasse per capire quanto vai a guadagnare in fin dei conti. Oltre all’imposta del 5% o 15%, infatti, devi far fronte anche ai contributi previdenziali. Questi rappresentano sicuramente la spesa più importante da sostenere per tutte le partite iva in regime forfettario.

A seconda dell’inquadramento, le regole contributive e il calcolo dei contributi previdenziali INPS sono diversi.

 

Contributi per professionisti con un albo di riferimento

Se sei iscritt* all’albo, dovresti versare i contributi al tuo albo di riferimento. Sono composti da un contributo fisso soggettivo e un contributo integrativo che varia a seconda dell’albo e oscilla dal 2% al 4% sugli incassi.

 

Contributi per professionisti senza cassa

Per chi svolge un’attività di lavoro autonomo (es. consulente, social media manager, designer, personal trainer, ecc…) e non ha un albo di appartenenza, infatti, i contributi ammontano al 26,07% (aliquota stabilita dall’INPS per l’anno 2024) del reddito imponibile e sono da versare alla gestione separata INPS. E se, invece, capita che non fatturi nulla? Leggi il nostro articolo E se non fatturo? Guida galattica al reddito zero per Forfettari neofiti

 

I contributi per i commercianti e gli artigiani

Se invece la tua attività svolta è di tipo commerciale o artigianale (per esempio se hai un e-commerce, o sei un falegname o un manutentore) è previsto un versamento minimo fisso di contributi all’INPS artigiani di 4427,04 € e commercianti di 4.515,43€ che coprono fino a utile di 18.415€. Se la superi, dovresti pagare anche una quota integrativa di circa il 24% sulla parte eccendente (il 24% per artigiani e il 24,48% per commercianti).

Parlando di regime forfettario esclusivamente per i commercianti e gli artigiani è possibile richiedere una riduzione del 35% sia per la parte fissa che per la parte variabile.

Ecco la notizia ancora migliore – se, oltre ad avere la partita iva forfettaria, sei un dipendente con il contratto full time, puoi richiedere l’esonero contributivo, e quindi non paghi nulla.

 

Calcolo tasse regime forfettario online con Quickfisco

Speriamo di averti spiegato in modo chiaro come si calcolano le tasse in regime forfettario, ma capiamo che la sua gestione è sempre un casino e non c’è mai tempo di pensare a queste cose da commercialista.

Ma tranquillo, ci pensiamo noi di QuickFisco. Eccoti alcune delle nostre funzionalità per gestire le tue tasse in modo più semplice.

Previsionale Tasse e contributi regime forfettario

Lo sappiamo che hai sempre desiderato sapere in anticipo quanto dovrai pagare di tasse e contributi per arrivare preparato alle scadenze fiscali.

Grazie a Quickfisco avrai la possibilità di configurare il previsionale che calcola tasse e contributi in modo da sapere con mesi di anticipo l’importo da pagare.

Saremo comunque noi a ricordarti le scadenze fiscali 😉

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Fonte: Quickfisco

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Calcolo lordo e netto partita iva forfettaria

Ti viene il mal di testa ogni volta che devi capire quanto fatturare al tuo cliente per guadagnare 1000 euro al netto delle tasse?

Il nostro nuovo strumento che calcola il lordo e il netto per partita forfettaria ti darà la risposta esatta.

Basta inserire l’importo et voilà, niente più preoccupazioni per le prossime fatture.

Calcolare netto regime forfettario

Fonte: Quickfisco

 

Non è finita qui, tra i nostri servizi troverai la fatturazione elettronica (ILLIMITATA), la predisposizione della Dichiarazione dei redditi, tool che monitora il fatturato e l’incassato e il supporto clienti tramite Whatsapp. Prova gratis il nostro portale oppure scrivici per maggiori informazioni.

Tu rilassati e pensa a fatturare, al resto ci pensiamo noi.

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