Come funziona il regime forfettario nel 2026?
Se stai pensando di aprire la Partita IVA o vuoi capire meglio come vengono calcolate le tasse, il regime forfettario è probabilmente l’opzione di cui hai sentito parlare più spesso.
Non è un caso: è il regime fiscale più scelto da professionisti, artigiani e commercianti perché semplifica la gestione e rende prevedibile il carico fiscale.
Vediamo nel concreto come funziona il regime forfettario nel 2026.
Cos’è il regime forfettario?
Il Regime forfetario è un regime fiscale agevolato, destinato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni. (Fonte: L’agenzia delle Entrate). Questo regime risulta conveniente soprattutto per liberi professionisti, commercianti e artigiani, alle prime armi nella loro attività.
In sintesi, il regime forfetario si caratterizza da:
- tassazione agevolata (si applica solo un’imposta sostitutiva del 15%, o addirittura del 5% per i primi 5 anni per nuove attività);
- esonero dal versamento dell’Iva;
- esonero da diversi adempimenti come fiscali;
- abbattimento forfettario dei costi
Quali sono i Requisiti per accedere al Regime Forfettario nel 2025?
Per accedere o restare nel regime forfettario nel 2026 devi rispettare alcune condizioni. La più nota è il limite di 85.000 € di ricavi o compensi annui.
Esistono poi altri requisiti importanti, come:
- non superare 20.000 € di spese per dipendenti
- non essere socio di società di persone
- non fatturare alla S.r.l. di cui ha un controllo
- non superare 35.000 € di reddito da lavoro dipendente (salvo cessazione del rapporto)
Se vuoi accertarti di possedere tutti i requisiti per accedere al Regime Forfettario nel 2024, ti consiglio di consultare ora il nostro articolo: UFFICIALE Novità Regime forfettario: soglie e requisiti
Come funziona l’aliquota al 5% nel regime forfettario
Se avvii una nuova attività puoi beneficiare dell’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni.
È un’agevolazione importante per chi inizia.
Per ottenerla non devi aver svolto un’attività autonoma o di impresa nei 3 anni precedenti e non devi proseguire un’attività già esercitata, anche come dipendente.
Se non rispetti i requisiti, l’aliquota sarà del 15% a partire dal primo anno.
Questi requisiti possono sembrare complicati, ma Quickfisco è qui per aiutarti.
Se vuoi sapere con certezza se puoi accedere alla tassazione al 5% parla con un nostro esperto prenotando la prima call di orientamento gratuita.
Regime forfettario e lavoro dipendente: come funziona
Lavoro dipendente e una partita iva forfettaria possono coesistere. Ma non tutti i dipendenti possono farlo.
- per i dipendenti privati è quasi sempre possibile (devono prestare attenzione alle clausole contrattuali di non concorrenza con il proprio datore di lavoro)
- per i dipendenti pubblici sussistono solo alcune casistiche nelle quali queste due posizioni possono coesistere (per esempio: l’impiego pubblico è part-time e l’attività svolta come autonomo è di tipo professionale e non commerciale).
In ogni caso devi rispettare il limite di 35.000 € di redditi da lavoro dipendente e verificare eventuali clausole contrattuali.
Regime forfettario: come funziona il calcolo delle tasse
Il funzionamento della tassazione è più semplice di quanto sembra.
- Si parte dal fatturato incassato durante l’anno;
- Si applica il coefficiente di redditività previsto per la propria attività;
- Si ottiene così il reddito imponibile;
- Su quell’importo si applica l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%.
Se desideri comprendere come funziona il regime forfettario con un esempio del calcolo delle tasse di una Partita IVA, leggi subito il nostro articolo aggiornato: Calcolo delle tasse nel Regime Forfettario: spiegazione ed esempi.
Si possono scaricare le spese?
No. Nel regime forfettario non puoi dedurre le spese effettive sostenute per l’attività, come affitto, attrezzature o software.
I costi sono già stimati tramite il coefficiente di redditività.
L’unica voce deducibile sono i contributi previdenziali versati.
Come funziona l’IVA nel regime forfettario
Nel regime forfettario non si applica l’IVA in fattura.
Questo significa che:
- non devi calcolare l’IVA
- non devi versarla allo Stato
- non devi fare liquidazioni IVA periodiche
È una semplificazione importante.
Di contro, non puoi detrarre l’IVA sugli acquisti e nemmeno sulle spese private (mediche, spese asilo nido ecc.)
Fatturazione elettronica nel regime forfettario
Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per chi opera in regime forfettario.
La fattura si considera emessa quando viene trasmessa e accettata dal Sistema di Interscambio.
All’inizio può sembrare complicato, ma con gli strumenti giusti diventa una procedura semplice e veloce.
Approfitta ora della nostra guida completa per iniziare a fatturare a più non posso: Guida alla Fatturazione Elettronica Obbligatoria.
Regime forfettario: come funziona in sintesi
| Aspetto | Come funziona nel regime forfettario |
|---|---|
| Limite di ricavi | 85.000 € annui (proporzionato il primo anno) |
| Calcolo reddito | Fatturato × coefficiente di redditività |
| Imposta | 15% (oppure 5% per nuove attività) |
| IVA | Non si applica e non si detrae |
| Spese | Non deducibili (salvo contributi previdenziali) |
| Contributi | INPS Gestione Separata, Artigiani/Commercianti o Cassa professionale |
| Fatturazione elettronica | Obbligatoria dal 2024 |
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Capire come funziona il regime forfettario è il primo passo.
Il secondo è impostarlo correttamente: scegliere il codice ATECO giusto, verificare l’inquadramento INPS, pianificare tasse e contributi.
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